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Un collare anti-lupo per proteggere le greggi?

lupo
Negli ultimi anni, gli attacchi al bestiame da parte dei lupi sono fortemente aumentati in Svizzera. Keystone / Sascha Steinbach

Ricercatori svizzeri hanno sviluppato un collare caricato con feromoni in grado di respingere i lupi. Attualmente è in fase di sperimentazione in 23 pascoli di montagna e i primi risultati sono promettenti.

Sviluppato da due ricercatori dei cantoni di Vaud e Ticino, il sistema funziona mescolando i feromoni del lupo con cera vegetale. La miscela indurita viene posta in una scatola che si attacca al collare degli animali e diffonde un particolare odore per tre o quattro mesi.

Questi feromoni vengono respirati dal lupo, che ha dei recettori sui quali interagiscono, innescando un segnale nel cervello del canide. “Il lupo crederà di trovarsi nel territorio di un altro lupo o in un luogo in cui non può entrare. Dovrà quindi allontanarsi per non scontrarsi con un altro animale”, ha spiegato il ricercatore Davide Staedler, direttore dell’azienda TIBIO, alla Radiotelevisione di lingua francese RTS.

Una sola vittima

Il costo del collare è di 25 franchi. Attualmente, è testato su 657 animali. Solo un animale che indossava il collare, appartenente a un allevatore del Canton Vaud, è stato vittima del predatore.

“Una delle nostre mucche aveva un collare, ma glielo avevamo appena messo. Da allora lo abbiamo messo a tutta la mandria e non abbiamo avuto nuovi attacchi”, spiega Gérald Rime.

Risultati ancora da analizzare

TIBIO e Studio Alpino, le aziende che hanno sviluppato il collare, rimangono caute “Non vogliamo alimentare false speranze. Vogliamo che sia chiaro che si tratta di un test. I risultati sono molto positivi, ma non possiamo ancora affermare con sicurezza che il dispositivo funziona. Abbiamo bisogno del sostegno delle autorità e degli agricoltori per poter sviluppare questo progetto insieme”, spiega Davide Staedler.

Diversi Cantoni e l’Ufficio federale dell’ambiente hanno già manifestato interesse per il progetto. I ricercatori attendono l’autunno per analizzare i dati raccolti e migliorare ulteriormente il loro collare.

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Predazioni in aumento

In Svizzera il lupo è ricomparso nel 1996. Secondo i dati della fondazione KoraCollegamento esterno, che si occupa della salvaguardia della fauna selvatica, alla fine del 2022 si contavano circa 240 esemplari per 23 branchi.

Negli ultimi anni gli attacchi al bestiame sono notevolmente aumentati. L’anno scorso Confederazione e Cantoni hanno indennizzato gli allevatori e le allevatrici per la perdita di 1’480 capi di bestiame. Nel 2021 e 2022, i casi erano stati circa 900, mentre nel 2019 meno di 500.

Lunedì è stato intanto registrato la prima predazione da parte di un lupo nel Giura bernese. Gli esami del DNA hanno permesso di appurare che cinque pecore ritrovate morte il 28 luglio scorso nella regione dello Chasseral sono state vittima del lupo.

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