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Tornano i contingenti sugli stranieri

Ecco il progetto di legge del Consiglio federale per l'applicazione dell'iniziativa popolare contro l'immigrazione di massa accettata il 9 febbraio 2014

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 febbraio 2015 - 20:53

Contingentamento dell'immigrazione a partire dai quattro mesi di soggiorno, priorità ai residenti, pieno sfruttamento del potenziale di forza lavoro indigeno: sono i pilastri dell'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, resi noti mercoledì dal Consiglio federale, che ha dunque deciso di attenersi in modo rigoroso al testo votato il 9 febbraio 2014 da popolo e cantoni.

Alle limitazioni degli ingressi dovranno sottostare anche frontalieri, famigliari e immigrati che non lavorano, come i rifugiati. I contingenti saranno definiti dall'Esecutivo, tenendo conto del fabbisogno dei cantoni ma senza fissare preventivamente un obiettivo di riduzione per preservare gli interessi dell'economia.

Contemporaneamente alla messa in consultazione del progetto, il Governo ha quindi adottato il mandato per rinegoziare con l'Unione Europea (che non ne vuole sapere) l'accordo sulla libera circolazione delle persone. La responsabile del delicato dossier è, e resta, la presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga.

Berna vuole dunque rinegoziare accordo di libera circolazione, Bruxelles non vuole saperne ma la settimana scorsa Jean Claude Juncker ha annunciato che l'Ue è disposta a incontrare regolarmente la Svizzera per discutere di questo spinoso dossier. Discutere può significare negoziare?

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