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Tolto il Dipartimento del territorio a Claudio Zali: “Un passo necessario”

Claudio Zali
Claudio Zali si rifiuta di dare le dimissioni. Keystone / Francesca Agosta

Per salvaguardare la fiducia nelle istituzioni, il Consiglio di Stato ticinese ha privato all'unanimità Claudio Zali delle sue funzioni dipartimentali, anche se non può obbligarlo alle dimissioni e lui intende restare in carica.

Il Consiglio di Stato ticinese ha deciso all’unanimità di togliere a Claudio Zali ogni competenza nel Dipartimento del territorio. La presidente del Governo Marina Carobbio ha spiegato che la misura si è resa necessaria per salvaguardare la credibilità delle istituzioni, dopo che l’Esecutivo ha appreso dai media dell’esistenza di un secondo procedimento penale a carico del consigliere di Stato. “Come Governo abbiamo quindi ritenuto di chiedere a Zali di rassegnare subito le dimissioni. Dal momento che lui ha deciso di non farlo, abbiamo deciso di togliere la competenza per quanto riguarda il Dipartimento del Territorio”, ha dichiarato ai microfoni della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana RSI.

Zali ha però confermato, attraverso una nota, che resterà in carica fino alla data da lui già fissata a fine mese, sostenendo che le accuse sono infondate e che le procedure verranno archiviate. Il suo legale Filippo Ferrari ha inoltre invitato gli organi di stampa a rispettare “in modo concreto e non solo a parole” la presunzione di innocenza, precisando che non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni fino alla conclusione dei procedimenti.

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Questo contenuto è stato pubblicato al Il Governo ticinese si è riunito in seduta straordinaria dopo aver appreso dell’apertura di un procedimento penale nei confronti di Claudio Zali, che per ora non ha dato seguito alla richiesta. Piero Marchesi: “Pronto a entrare subito in Governo”.

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Carobbio ha riconosciuto lo “smarrimento” della popolazione di fronte a una vicenda che, a suo avviso, coinvolge non solo la persona di Zali ma anche il ruolo istituzionale che ricopre. Pur ribadendo che la presunzione di innocenza “vale per ogni cittadina e per ogni cittadino”, la presidente del Consiglio di Stato ha sostenuto che sia necessario intervenire per ricostruire la fiducia nella politica: “Per noi va ripristinata la fiducia della popolazione nei confronti del Governo e delle istituzioni tutte. Questo passo ora è necessario”. Zali potrà comunque continuare a partecipare alle riunioni e alle votazioni del Governo fino alla scadenza del mandato.

Il servizio del Quotidiano della RSI del 2 settembre 2026:

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