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Terrorismo, la Svizzera vuole leggi più severe

La Confederazione sta studiando un progetto di sensibile inasprimento delle pene per atti di terrorismo

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2016 - 20:26

I terroristi e i loro sostenitori devono essere puniti più severamente. Un rapporto, consegnato all'Ufficio federale di giustizia, propone un catalogo di sanzioni: la pena detentiva, attualmente al massimo di 5 anni, potrebbe passare a 10 anni e più. L'idea è di introdurre nel codice penale un articolo specifico e permanente contro il terrorismo, ha precisato domenica il vicepresidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), il consigliere di stato di Zugo Beat Villiger, confermando quando pubblicato dal domenicale SonntagsBlick.

Secondo il progetto, il nuovo articolo dovrebbe permettere di perseguire chiunque sostenga in un modo o nell'altro un'organizzazione terroristica. Quindi anche un agente cosiddetto "dormiente" non sfuggirebbe a sanzioni, ha rilevato Beat Villiger. La modifica dovrebbe riguardare pure i sostegni finanziari e chi fa apologia del terrorismo.

Inasprendo le pene contro questo tipo di criminalità, Berna si allineerebbe su quanto praticato in altri paese, come Francia e Germania.

Attualmente, in Svizzera vi è solo una legge federale urgente che vieta i gruppi "al-Qaida" e "Stato islamico" sino al 2018. La sanzione massima prevista è di 5 anni. Un gruppo di esperti di cui Villiger fa parte, ha elaborato adesso un rapporto che precisa i contorni che potrebbe avere il futuro articolo.

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