Telecomunicazioni Nozze in vista per Sunrise e UPC

Negozio sunrise
Keystone / Ennio Leanza

La fusione tra Sunrise Communications e UPC Switzerland è tornata di nuovo d'attualità, ma a parti invertite. Questa volta è Liberty Global (proprietaria di UPC) a fare l'offerta d'acquisto.

Alla fine dello scorso anno il progetto di fusione era andato a monte poiché la tedesca Freenet, detentrice del 24,5% del capitale di Sunrise, si era opposta al progetto di acquisizione di UPC Switzerland. Questo nonostante l'operazione avesse ottenuto il via libera della Commissione della concorrenza (Comco).

Questa volta le parti sono invertite. Liberty Global ha fatto un'offerta di acquisto da 6,8 miliardi di franchi, 110 per azione di Sunrise.

"La combinazione di Sunrise e UPC Switzerland creerà il principale concorrente della telefonia fissa e mobile sul mercato svizzero delle telecomunicazioni - scrive il presidente del CdA di Sunrise Thomas Meyer in una nota, "con le dimensioni e l'infrastruttura necessarie per competere con Swisscom".

Il nuovo gigante delle telecomunicazioni conterebbe 2,1 milioni di abbonati di telefonia mobile, 1,2 milioni per le connessioni internet ad alta velocità e 1,3 milioni per la televisione. Si tratta di circa il 30% del mercato nei tre settori.

Il partner sociale delle due aziende, Syndicom, ha accolto favorevolmente la notizia della fusione che, a suo avviso, " creerà un'impresa forte che garantirà impieghi a lungo termine e contribuirà in modo significativo all'espansione permanente della rete".

Tuttavia, a causa delle sinergie che ne derivano e della situazione economica tesa, secondo i funzionari sindacali la soppressione di posti di lavoro sarà inevitabile. L'organizzazione punta  a un piano sociale che dia alle persone interessate tempo sufficiente per reintegrarsi in un impiego analogo.

Il servizio del Telegiornale: 

tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 12.08.2020)

Parole chiave