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Stadler ricorre contro le FFS per l’appalto miliardario a Siemens

Peter Spuhler
Peter Spuhler, CEO di Stadler Rail. Keystone / Christian Beutler

Stadler ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale contro l'appalto da due miliardi di franchi assegnato dalle FFS a Siemens per 116 nuovi treni a due piani.

Lo annuncia la stessa azienda turgoviese, che precisa di aver intrapreso questo passo per “garantire la trasparenza richiesta dal pubblico”.

“Dopo un esame approfondito della decisione di aggiudicazione, continuiamo a non comprenderne la valutazione”, spiega il presidente del consiglio di amministrazione di Stadler, Peter Spuhler, citato in un comunicato. La documentazione messa a disposizione non ha permesso di chiarire le questioni ancora aperte, precisa la nota.

Stadler afferma di non capire come mai nella categoria “sostenibilità” abbia ottenuto solo la metà dei punti assegnati a Siemens. “E ciò nonostante Stadler sia l’unico offerente a produrre interamente il treno in Svizzera”.

L’azienda si chiede anche come sia possibile che un treno che esiste solo sulla carta, quello di Siemens, abbia ottenuto valutazioni migliori rispetto a un treno “che da molti anni ha dato prova della sua affidabilità e dispone di dati concreti”. Stadler qui fa allusione ai suoi convogli KISS, che, come dichiarato dallo stesso produttore turgoviese, “circolano sulla rete FFS dal 2012 con un elevato tasso di disponibilità del 99%”.

Nel comunicato Stadler afferma che “questi interrogativi e altre questioni irrisolte non hanno potuto essere chiariti in modo soddisfacente durante un colloquio di debriefing avvenuto con le FFS”. Per questo motivo, “un’istanza indipendente deve esaminare l’aggiudicazione”, sostiene Spuhler.

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Stadler afferma poi di non chiedere e di non volere una protezione nazionale. “L’impresa affronta una dura concorrenza internazionale e accetta sempre i risultati chiari che portano a decisioni di aggiudicazione sfavorevoli”, puntualizza la nota. Stadler, che ricorda come la differenza di prezzo tra la sua offerta e quella di Siemens sia stata solo dello 0,6%, afferma di ricorrere ai mezzi legali “solo in casi eccezionali”.

La reazione delle FFS

Le FFS respingono al mittente le obiezioni sollevate da Stadler in merito all’appalto da due miliardi di franchi assegnato a Siemens per 116 nuovi treni a due piani. “La differenza tra le offerte ammonta a diverse centinaia di milioni”, affermano le Ferrovie federali in una nota.

Nel loro comunicato, le FFS indicano come l’appalto sia stato aggiudicato “seguendo un processo chiaramente definito”: criteri ed esigenze del bando sono stati presentati in modo trasparente a tutti gli offerenti, senza che sia stata presentata alcuna opposizione. “Tutti i partecipanti hanno accettato tali criteri”.

La decisione di affidare l’appalto a Siemens “si basa sulla valutazione oggettiva e indipendente di ciascun criterio da parte di un centinaio di specialisti delle FFS”. Non si è trattato di un testa a testa: Siemens Mobility, che ha sede in Svizzera, aveva un vantaggio significativo, sottolineano le FFS.

Siemens prende atto

Siemens prende atto del ricorso presentato al Tribunale amministrativo federale (TAF) dal suo concorrente Stadler. La filiale svizzera del colosso tedesco afferma di rappresentare migliaia di posti di lavoro nella Confederazione.

Siemens prevede di investire 110 milioni di franchi entro il 2029 nel sito ferroviario di Wallisellen, vicino a Zurigo. Sono previste nuove strutture di produzione e sviluppo, oltre a uffici, per accogliere 1’000 dipendenti.

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