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Docenti svizzeri stressati, "Troppe ore supplementari"

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Questo contenuto è stato pubblicato il 09 maggio 2019 - 13:14
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 9.5.2019)

Gli insegnanti svizzeri fanno troppe ore supplementari non remunerate e i più colpiti sono i docenti con contratti a tempo parziale.

Secondo quanto emerge da un’indagine pubblicata mercoledì l’ammontare dell’eccesso di prestazioni non retribuite è pari a mezzo miliardo di franchi all’anno e per questo motivo le associazioni di categoria chiedono interventi per migliorare la situazione.

"Gli insegnanti svizzeri hanno il numero di ore di lavoro più elevato di tutti i paesi OCSE e fanno straordinari non pagati per centinaia di milioni di franchi", ha sottolineato a Berna Beat Zemp, presidente dell’associazione dei docenti svizzerotedeschi. "La situazione attuale è inaccettabile", ha aggiunto.

Corsi di formazione obbligatoria, colloqui con i genitori e riunioni con i colleghi comportano un aggravio d’attività per gli insegnanti, in particolare per quelli con incarichi parziali che lamentano un incremento di lavoro non retribuito del 22% e più un generale si sentono sotto pressione.

Per questo motivo i rappresentanti dei docenti avanzano diverse richieste come un tetto alle ore supplementari non remunerate e ai corsi obbligatori, maggiori risorse per la supervisione delle classi e più tempo per le discussioni con i genitori.

Va comunque sottolineato che lo studio attesta anche un miglioramento rispetto al 2009, anno in cui è stata fatta una ricerca analoga, limitata ai cantoni germanofoni. Dieci anni fa infatti gli insegnanti lavoravano in media 167 ore in più rispetto ad oggi.

Ma a preoccupare è il previsto incremento del numero degli allievi nei prossimi anni, circostanza che fa temere un nuovo aumento del carico di lavoro non retribuito.

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