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Rimpasto ai vertici di Credit Suisse

La banca sta vivendo momenti molto difficili, dagli investimenti sbagliati ai scandali per aver accettato per anni come clienti trafficanti di droga, dittatori, nonché presunti criminali di guerra e trafficanti di esseri umani. © Keystone / Michael Buholzer

La banca ha annunciato oggi che tre membri del Consiglio di amministrazione lasceranno l'istituto, tra cui Severin Schwan, amministratore delegato di Roche. Un nuovo tentativo per portare un po' di serenità in seno alla seconda banca elvetica dopo anni burrascosi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2022 - 14:09
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Grande rimpasto nel consiglio di amministrazione di Credit suisse: la grande banca ha annunciato oggi che Severin Schwan, amministratore delegato di Roche, lascerà l'organo di sorveglianza e non si ripresenterà in occasione della prossima assemblea generale. Il suo doppio ruolo non è mai piaciuto agli analisti finanziari.

Il prossimo 29 aprile lasceranno il Cda di Credit Suisse anche Kai S. Nargolwala e Juan Colombas. Al loro posto verranno proposti - come membri non esecutivi - Mirko Bianchi, Keyu Jin e Amanda (Mandy) Norton.

Christian Gellerstad - dal 2019 del Cda - diventerà vicepresidente e Lead Independent Director: finora tali ruoli erano occupati dal 2017 da Schwan. Il CEO del colosso farmaceutico basilese siede nel Cda di Credit Suisse dal 2014.

Un anno orribile

Il rimpasto in seno all'organo di sorveglianza di Credit Suisse arriva anche dopo gli scandali Archegos e Greensill (ma non solo) che hanno pesato sui conti della banca: il 2021 è stato infatti chiuso con una perdita di 1,57 miliardi di franchi.

A inizio 2022 poi, il presidente del Consiglio d'amministrazione Antonio Horta-Osório, in carica da meno di un anno, ha dovuto gettare la spugna Link esternoa seguito di un'indagine interna sulla sua condotta personale, in particolare delle violazioni delle regole Covid-19. 

Non da ultimo, a febbraio un una nuova inchiesta internazionale di un consorzio di giornalisti investigativi, pubblicata con il nome di "Suisse secrets" (ovvero "Segreti svizzeri") conteneva accuse contro Credit Suisse: la banca avrebbe accettato per anni come clienti trafficanti di droga, dittatori, nonché presunti criminali di guerra e trafficanti di esseri umani.

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Nuovi nomi

Il numero due bancario elvetico prevede di nominare Mirko Bianchi a capo del cosiddetto Audit Committee: a occupare tale posizione era Richard Meddings, ora chiamato a prendere il posto di Axel Lehmann come presidente del Risk Committee. 

Bianchi - cittadino statunitense e svizzero - ha recentemente lavorato per UniCredit, dove ha ricoperto diverse posizioni finanziarie, tra cui Group Chief Financial Officer per la banca di Milano. La cinese Keyu Jin, dal canto suo, è professoressa di economia alla London School of Economics e si concentra su argomenti come i flussi di capitale globale, la concorrenza tecnologica internazionale e il modello di crescita della Cina. Attualmente è direttrice non esecutiva del Gruppo Richemont e di Qingdao AInnovation venture. Amanda (Mandy) Norton, cittadina statunitense e britannica, ha recentemente ricoperto il ruolo di group chief risk officer presso Wells Fargo. Tutti e tre hanno diverse decine di anni di esperienza alle spalle, spiega Credit Suisse nel comunicato.

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