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Greensill, insolvente, mette in crisi Credit Suisse

Keystone / Sina Schuldt

Credit Suisse ha nominato un incaricato per il recupero di un credito di circa 140 milioni di dollari concesso a Greensill Capital in Australia. Intanto la banca elvetica ha sospeso tre suoi dipendenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 marzo 2021 - 21:12

A inizio settimana la controversa società di investimento britannico-australiana Greensill Capital aveva dichiarato insolvenza in Gran Bretagna e in Australia. Credit Suisse non ha voluto commentare la notizia.

Il metodo Greensill

In sostanza, Greensill si incarica di pagare i fornitori al posto delle aziende, garantendo, dettaglio vitale per quelli piccoli, incassi più veloci che se aspettassero i tempi di pagamento usuali. In seguito, l'istituto australiano si fa rimborsare dalle aziende committenti, tenendosi una percentuale. Inoltre concede prestiti ad aziende che copre con i loro crediti ad altre imprese. Infine, ed è una delle principali chiavi del suo successo e dei suoi guadagni esponenziali in questi ultimi anni, impacchetta questi crediti in complessi strumenti finanziari che butta sul mercato. Cerdit Suisse ha investito in questi prodotti ben 10 miliardi di franchi. Una prassi che ricorda, appunto, il lato oscuro della grande crisi del 2007.

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Negli scorsi giorni diversi media avevano riferito del credito da 140 milioni concesso da Credit Suisse e speculato sulle garanzie. Secondo il "Financial Times" legali di della società d'investimento hanno affermato che verosimilmente il debito non potrà essere rimborsato.

Secondo l'insider citato dalla Reuters il credito era stato concesso in relazione alla consulenza offerta dalla grande banca in vista di una quotazione in Borsa della società d'investimento.

La scorsa settimana Credit Suisse aveva comunicato che avrebbe liquidato i fondi Greensill. Finora, si legge in un documento dettagliato destinato agli investitori di cui l'agenzia AWP dispone di una copia, la banca ha rimborsato quasi 3,1 miliardi di dollari dei circa 10 miliardi investiti nei prodotti detti di "supply chain finance", cioè di finanziamento della catena di approvvigionamento delle aziende, strumenti che sono stati anche al centro di critiche (vedi riquadro a sinistra).

La Reuters, basandosi su una nota interna alla banca di cui ha riferito il portale Finews, scrive inoltre che il manager di Credit Suisse responsabile dei fondi - il capo dell'asset management dell'istituto per la Svizzera e l'Europa Michel Degen - è stato provvisoriamente sospeso. Lo stesso vale per altri due dipendenti.

Nel servizio del telegiornale viene spiegato bene il "metodo" Greensill:

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tvsvizzera.it/fra con RSI


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