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Assicurazione viaggi senza ritorno

I retroscena impensabili e nascosti dietro le assicurazioni di annullamento viaggio. Un caso capitato a una nostra telespettatrice che fa riflettere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 novembre 2019 - 16:19
Camilla Contarini, Patti Chiari RSI
© Keystone / Christian Beutler

Un viaggio si sa è pieno di incognite. Si acquistano i biglietti ma poi se non si può più partire che succede? I soldi sono persi! Ma la soluzione c’è ed è sempre più utilizzata dai viaggiatori. Stipulare un’assicurazione annullamento viaggio. È semplice, costa poco e ti metti il cuore in pace. 

È quello che ha pensato anche Chiara, e mai pensiero fu più previdente. Proprio durante la vacanza, per colpa di uno sciopero, il suo volo di rientro viene annullato. Chiara si ricorda bene della sua assicurazione, vuole acquistare un nuovo biglietto, ma per evitare malintesi interpella telefonicamente l’assicurazione. Tutto a posto le dicono: fino ad una spesa di 500 franchi verrà risarcita. Così compra un nuovo biglietto.

Ma una volta tornata a casa, la doccia fredda. L’assicurazione le nega il rimborso. La causa: un cavillo che molti viaggiatori non conoscono e nemmeno si immaginano. E di cui tutti noi potremmo restare vittime. Ma Chiara non ci sta e con l’aiuto della trasmissione per i consumatori "Patti chiari" porta avanti la battaglia in difesa dei consumatori: quel rimborso le spetta, ne è convinta. Com’è andata a finire? Guardate il video.

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