La televisione svizzera per l’Italia

Riapre dopo quattro anni il Salone dell’Auto di Ginevra

Un'immagine dall'alto di una parte del Salone dell'Auto di Ginevra.
Dopo quattro edizioni annullate (quelle del 2020, 2021, 2022 e 2023) torna il Salone dell'Auto di Ginevra, che resterà aperto da oggi fino al 3 marzo KEYSTONE/© KEYSTONE / Cyril Zingaro

Un tempo considerato l'appuntamento europeo di maggior rilievo per il settore, oggi si presenta in un formato ridotto e conta solo 15 anteprime mondiali, quasi tutte cinesi. Il Salone dell'Auto resterà aperto fino a domenica 3 marzo.

È un Salone in versione ridotta. Assenti i gruppi giapponesi e coreani, mentre fra i marchi europei spicca Renault, tra i pochi presenti insieme alla controllata Dacia, che svela l’attesa R5 elettrica con prezzo di attacco di circa 25’000 euro.

Fra le altre novità, occhi puntati sulla società cines eByd, che presenta una vasta gamma di modelli, fra cui la Seal che ha partecipato, prima volta per un costruttore cinese, al premio Car of the Year, vinto dalla Renault Scenic elettrica. A Ginevra sarà presentata la versione ibrida plug-in della Seal pronta a debuttare in Europa.

+ Il Salone dell’Auto di Ginevra in vendita

Sempre da Byd arriva il suv elettrico a 7 posti Tang a trazione integrale che promette un’autonomia fino a 530 km. Il marchio di lusso di Byd, Yangwang, presenterà invece il super suv U8 da oltre 140’000 euro con quattro motori indipendenti e tanta potenza. Sempre Yangwang ha presentato domenica a Shanghai la supercar U9, anch’essa con quattro motori e una potenza di 1300 CV. L’obiettivo è sfidare Ferrari e Lamborghini che presenteranno i loro primi modelli elettrici nel 2025 e nel 2028.

Violazione dei diritti umani

Proprio in concomitanza con l’apertura del Salone ginevrino, la Società per i popoli minacciati (SPM), l’Associazione dei giovani tibetani in Europa (VTJE) e l’Associazione Uiguri Svizzera lanciano un all’arme: l’assemblaggio delle auto elettriche viola i diritti umani.

Secondo le tre Ong, l’estrazione di materie prime dedicata alla produzione di queste macchine ha ripercussioni negative per le popolazioni vulnerabili di molte regioni asiatiche.

Le Ong colgono l’occasione del Salone dell’Auto per puntare i riflettori sul lato più oscuro e meno noto della transizione energetica nel mondo automobilistico, ovvero la corsa all’estrazione di minerali e metalli come ad esempio grafite, nichel, rame, litio, cobalto e manganese per quanto concerne l’assemblaggio delle loro batterie.

Le Ong citano uno studio pubblicato lo scorso anno dalla rivista scientifica “Nature Sustainability”, il quale mostra che più della metà dei depositi minerali sfrutta territori indigeni. In molti luoghi, questa corsa sfrenata sta portando a procedure di autorizzazione accelerate, che comportano rischi ambientali e sociali.

Attualità

bebé

Altri sviluppi

Mai così basso il numero di figli per donna in Svizzera

Questo contenuto è stato pubblicato al In Svizzera si vive sempre più a lungo, ci si sposa di meno e si fanno anche sempre meno figli: Il numero medio di figli per donna non è mai stato così basso (1,33) come nel 2023.

Di più Mai così basso il numero di figli per donna in Svizzera

Altri sviluppi

In Svizzera la scuola inclusiva “ha fallito”

Questo contenuto è stato pubblicato al Il presidente del PLR Thierry Burkart ha chiesto l'abolizione della scuola inclusiva. "Ha fallito", ha dichiarato in un'intervista pubblicata oggi dalle testate del gruppo Tamedia.

Di più In Svizzera la scuola inclusiva “ha fallito”
Medico e paziente

Altri sviluppi

Un nuovo sistema tariffale in ambito sanitario

Questo contenuto è stato pubblicato al Considerate ormai obsolete, le tariffe per le cure ambulatoriali in vigore dal 2004 (TARMED) saranno sostituite nel 2026 dalla nuova struttura tariffale per singola prestazione TARDOC e da una struttura tariffale con importi forfettari.

Di più Un nuovo sistema tariffale in ambito sanitario
Rösti nel corso della conferenza stampa del Governo.

Altri sviluppi

“Il canone va ridotto ma non a 200 franchi”

Questo contenuto è stato pubblicato al Come compromesso all'iniziativa popolare che chiede un abbassamento della quota da destinare al servizio pubblico radiotelevisivo svizzero, il Consiglio federale propone di scendere a 300 franchi.

Di più “Il canone va ridotto ma non a 200 franchi”
Combattenti di Hezbollah.

Altri sviluppi

Israele potrebbe allargare il conflitto al Libano

Questo contenuto è stato pubblicato al Cresce il timore di uno scontro totale imminente tra Israele e gli Hezbollah libanesi, con conseguenze difficili da prevedere.

Di più Israele potrebbe allargare il conflitto al Libano
L'entrata di una filiale della banca UBS in Ticino.

Altri sviluppi

L’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS non indebolisce la concorrenza

Questo contenuto è stato pubblicato al La concorrenza in ambito bancario in Svizzera non è stata minacciata dall'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. È quanto comunica l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari al termine della sua procedura di controllo.

Di più L’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS non indebolisce la concorrenza
Parco solare di St. Imier.

Altri sviluppi

Transizione energetica, la Svizzera tra i Paesi più virtuosi

Questo contenuto è stato pubblicato al Nel campo della transazione energetica, la Svizzera si piazza al quarto rango mondiale. Meglio della Confederazione lo fanno solo tre Paesi nordici, Svezia, Danimarca e Finlandia.

Di più Transizione energetica, la Svizzera tra i Paesi più virtuosi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR