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Il Politecnico di Zurigo seconda migliore università europea

Per la prima volta il Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) si classifica al sesto posto fra le migliori università del mondo e al secondo di quelle europee.

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2019 - 13:15
tvsvizzera.it/mar/ats con RSI (TG del 19.6.2019)
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L'ETHZLink esterno ha guadagnato una posizione rispetto alla classifica dello scorso anno, superando l'Università di Cambridge, in Gran Bretagna.

Stando al ranking elaborato dagli analisti di Quacquarelli SymondsLink esterno (QS), in vetta per l'ottavo anno consecutivo vi è sempre il Massachusetts Institute of Technology (MIT). Statunitensi anche gli altri due atenei sul podio, la Stanford University e Harvard. La prima europea è Oxford (salita al quarto posto), seguita dal California Instituite of Technology e appunto dall'ETHZ.

L'altra 'big' inglese, l'Università di Cambridge, è invece scesa al settimo posto, a causa del crollo del riconoscimento dei datori di lavoro e dell'aumento delle dimensioni delle classi.

L'altra scuola politecnica federale svizzera – quella di LosannaLink esterno – figura anche tra i migliori atenei del mondo, classificandosi all'18esimo posto.

Le due migliori università asiatiche sono di nuovo entrambe di Singapore: la National University of Singapore e la Nanyang Technological University sono ambedue all'11esimo posto. La prima università dell'America Latina è l'università di Buenos Aires, che, posizionandosi al 74esimo posto, è il leader continentale per il quinto anno consecutivo.

Per quanto concerne l'Italia, la migliore università stando al ranking è il Politecnico di Milano, al 149esimo posto. La classifica include 34 università italiane, cinque in più rispetto alla precedente edizione.

Metodologia

QS Quacquarelli Symonds classifica le migliori 1'000 università al mondo. La classifica si basa su una ricerca che include le opinioni di 94'000 docenti, accademici e ricercatori e di 44'000 manager e direttori delle risorse umane.

Comprende l'analisi di 11,8 milioni di pubblicazioni scientifiche, e di 100 milioni di citazioni. Inoltre, per compilare la classifica sono stati analizzati i dati sulla distribuzione di 23 milioni di studenti e di circa 2 milioni di docenti e ricercatori.

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