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Quanto “costa” un seggio nel Parlamento elvetico?

Mazzette di banconote svizzere.
Per la campagna elettorale ci sono candidati che spendono quasi 300'000 franchi. © Keystone / Ti-press / Alessandro Crinari

Vi siete mai chiesti quanto “costa” un seggio a Palazzo federale? Ecco la risposta: per le elezioni federali, che cadono ogni quattro anni, del 22 ottobre prossimo i principali partiti sborseranno diversi milioni di franchi e alcuni candidati svariate decine di migliaia di franchi. I dati saranno completi solo tra due settimane.

Grazie alle nuove disposizioni che, per la prima volta, obbligano partiti, candidati e organizzazioni a rendere note le somme ricevute o concesse, il finanziamento ai partiti è diventato più trasparente. Per queste elezioni il termine per notificare al Controllo federale delle finanze (CDF) i budget superiori a 50’000 franchi e le donazioni superiori a 15’000 è scaduto giovedì 7 settembre. Il CDF ha due settimane di tempo per elaborare le notifiche.

Alcune cifre sono però già note. L’Alleanza del Centro ha annunciato di avere a disposizione 2,1 milioni, il Partito socialista 1,7 milioni, mentre i Verdi intendono dedicare alla loro campagna 1,3 milioni.

Dei 5’920 candidati al Consiglio nazionale, circa 40 hanno annunciato disponibilità superiori a 50’000 franchi. E per circa la metà, i mezzi per farsi eleggere, o rieleggere, superano gli 80’000 franchi. Il consigliere nazionale più giovane, il liberale zurighese Andri Silberschmidt, che si ripresenta, si distingue da tutti gli altri: pur non avendo dichiarato oboli importanti dispone pur sempre di un “tesoretto” di 280 mila franchi.

+ Un piccolo passo verso la trasparenza nella politica svizzera

Tra i nuovi volti che aspirano a un seggio, vi è anche un altro candidato liberale ad aver annunciato un budget consistente. Si tratta della zurighese Bettina Balmer che avrà a disposizione la somma non disprezzabile di 220’000 franchi.

In generale le donazioni di oltre 15’000 franchi si contano sulle dita di una mano. Quasi tutti i candidati con un budget superiore a 50’000 franchi hanno dato fondo alle rispettive finanze.

Il CDF dovrà verificare se i partiti e i politici hanno comunicato in modo corretto e completo le somme utilizzate. Potrà verificare a campione se i dati sono veritieri. Le violazioni delle norme sulla trasparenza saranno segnalate alle autorità giudiziarie. I trasgressori saranno passibili di una multa di 40’000 franchi, abbastanza da scoraggiare chiunque dovesse tentare di fare il furbo.

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