Polimetilmetacrilato Plexiglas, la soluzione che ha permesso la ripartenza

La richiesta di protezioni plastiche, con la riapertura di varie attività, è esplosa In Svizzera e alcune ditte si sono reinventate e adattato la loro produzione. Vediamo.

Una protezione di plexiglas all entrata del Museo etnografico di Ginevra.

I dati sulle importazioni dell'Amministrazione federale delle dogane testimoniano come negli ultimi due anni, la Confederazione non ha mai importato così tanto plexiglas: 470 tonnellate.

Keystone / Martial Trezzini

La richiesta di protezioni in plexiglas, o polimetilmetacrilato, è letteralmente esplosa con la riapertura di negozi, ristoranti e altre attività, in precedenza chiuse per contrastare la pandemia di Covid-19. Stando ai dati di alcune ditte specializzate in questo materiale, le ordinazioni sono quadruplicate negli ultimi due mesi. Diverse piccole medie imprese, solitamente attive nella metalmeccanica, hanno così reinventato la loro attività. Come quella di un giovane imprenditore ticinese, Lino Peverada, insediatosi a Marly, nel Canton Friburgo, che ha raccolto la sfida con un certo successo.

“Abbiamo dovuto tappare i buchi causati dalla diminuzione delle comanda abituali e quindi abbiamo sviluppato e adattato i nostri prodotti per queste applicazioni di protezione in plexiglas”, ci spiega.

In poche settimane, Lino Peverada ha venduto 500 pannelli protettivi a ditte e ristoranti. La richiesta è enorme e a dimostrarlo sono anche i dati sulle importazioni dell'Amministrazione federale delle dogane che testimoniano come negli ultimi due anni, la Confederazione non ha mai importato così tanto plexiglas: a marzo sono state raggiunte le 470 tonnellate e problemi di rifornimento, per ora, non ce ne sono stati.

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