Pazienti curati a casa La telesorveglianza riduce le ospedalizzazioni

Un medico davanti al Pc mentre segue un paziente.
Keystone / Alessandro Della Valle

Sorvegliare i pazienti Covid a distanza, nelle loro abitazioni, per ridurre le ospedalizzazioni, alleggerire il personale medico e ridurre i costi della salute. E anche per il benessere del paziente.

Quello della telesorveglianza è stato un metodo introdotto nel Canton Ticino con successo. Per questo motivo i "senatori" ticinesi a Berna, Marina Carobbio e Marco Chiesa hanno inoltrato un’interpellanza urgente affinché questa strategia possa essere utilizzata anche nel resto della Svizzera.

“Circa 250 pazienti positivi colpiti da sintomatologie leggere ma con un rischio residuo di peggioramento o facenti parte di gruppi a rischio sono stati monitorati. A quanto è dato a sapere il 10% di queste persone è stato ospedalizzato a causa di un aggravamento della loro situazione mentre il 97% ha dichiarato che la telesorveglianza li ha notevolmente rassicurati. I parametri vitali monitorati sono la saturazione dell’ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca”. Così spiegano nell'interpellanza i vantaggi della telesorveglianza i due senatori ticinesi che non parla a caso: la prima di professione è medico, il secondo è stato per anni attivo come dirigente nella sanità.

Vediamo allora come funziona nel servizio del telegiornale:


tvsvizzera.it/fra con RSI


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