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Rallentano i contagi in Svizzera

© Keystone / Gaetan Bally

"Il numero di nuovi casi rimane elevato, ma constatiamo una tendenza alla stabilizzazione, se non al ribasso: per questo siamo prudentemente ottimisti per i giorni a venire". Lo ha dichiarato oggi Virginie Masserey, responsabile della sezione Controllo delle infezioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), nel corso del consueto incontro coi media per fare il punto sulla pandemia di coronavirus in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2020 - 20:47

A inizio novembre in Svizzera era stata superata la soglia dei 10'000 nuovi contagi registrati in 24 ore. Negli ultimi sette giorni la media è di 5'262. Nonostante la tendenza alla stabilizzazione, sono comunque cifre molto elevate, ha messo in guardia la specialista, con tassi di decessi paragonabili a quelli di Francia e Italia, ma superiori a quelli di Austria e Germania. Insomma, non è il momento di cantar vittoria. 

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Ospedali, pressione ancora elevata

Se la tendenza attuale in merito ai nuovi casi registrati dovesse continuare, anche il numero di morti dovrebbe scendere, ha spiegato Masserey.

Una certa stabilizzazione, nonostante la pressione sugli ospedali, si nota anche nei ricoveri. Gli ospedali hanno esteso le riserve (+220) circa i letti destinati alle cure intense.

In dubbio pro test

Nonostante le cifre al ribasso, Masserey ha esortato a mantenere alta la guardia, in particolare evitando al massimo i contatti e rispettando scrupolosamente le prescrizioni igieniche.

In particolare, domenica verrà lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione del'UFSP che dovrebbe spingere un maggior numero di persone a farsi testare in caso di sintomi della malattia, come tosse, mal di gola, febbre, perdita del gusto e dell'odorato, dolori muscolari e al petto, ma anche vomito.

Insomma, visto che si è registrata una diminuzione delle persone che si fanno esaminare, per evitare che i contagi riprendano vigore, Masserey consiglia di farsi esaminare in caso di dubbio e, se positivi, di chiudersi in casa. Anche se il test è negativo, è meglio rimanere prudenti ha sottolineato. A proposito dei test, secondo la specialista ce ne sono a sufficienza.

Il servizio del Telegiornale:

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tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 20.11.2020)

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