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Covid, i cantoni chiedono norme uniformi

Di fronte al repentino aumento di casi, i direttori cantonali della Sanità auspicano regole federali su mascherine, eventi e telelavoro. Keystone / Jean-christophe Bott

Di fronte al preoccupante aumento di casi di coronavirus, le differenze tra cantoni nell'obbligo di indossare mascherine e altre misure appaiono ormai inopportune. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) ha invitato venerdì la Confederazione a introdurre regole a livello nazionale. Lo ha annunciato il comitato direttivo, al termine di un incontro con il consigliere federale Alain Berset, ministro della sanità.

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 ottobre 2020 - 20:55

La responsabilità di adottare provvedimenti per fronteggiare l'epidemia di Covid era tornata il 19 giugno ai cantoni, dopo che per alcune settimane la drammatica evoluzione dell'epidemia aveva indotto il Consiglio federale (governo) ad assumere la gestione della situazione. I provvedimenti presi da Berna avevano imposto forti limitazioni a livello sociale ed economico, pertanto si era voluti tornare il prima possibile a un approccio federalista.

Tuttavia, in caso di necessità, la Confederazione ha ancora facoltà di ordinare misure a livello federale, come ha fatto ad esempio per l'obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici di trasporto.

È ciò che auspicano oggi i cantoni. Considerato che la maggior parte di essi ha introdotto l'obbligo di indossarle anche nei negozi e negli spazi pubblici -e dato il marcato aumento dei contagi- il comitato direttivo della CDS ritiene che questa misura debba essere applicata in tutto il Paese. Una regolamentazione federale in materia consoliderebbe in sostanza le decisioni cantonali.

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Nei Grigioni, la mascherina è obbligatoria in tutti i luoghi chiusi accessibili al pubblico. Nel canton Ticino lo sarà da lunedì.

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Anche per quanto riguarda il telelavoro, la CDS chiede di riattivare la raccomandazione a livello federale. L'home working aiuta infatti a ridurre la frequenza e l'intensità dei contatti durante gli spostamenti e sul luogo di lavoro, contribuendo a rallentare la diffusione del virus.

Berna, si legge ancora in un comunicato, dovrebbe anche stabilire immediatamente una regolamentazione uniforme per gli eventi pubblici e privati fissando un numero massimo di partecipanti che garantisca una vita familiare e sociale.

La velocità di diffusione del virus è aumentata in modo esponenziale negli ultimi giorni in gran parte del Paese, ricorda il comitato della CDS, e la task force scientifica Covid-19 della Confederazione ha previsto che si possa arrivare fino a 12'000 casi al giorno (contro i 3'000 di oggi) se non verranno prese ulteriori misure.

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tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (Quotidiano e TG del 16.10.2020)

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