Oggi in Svizzera
Care lettrici e cari lettori,
Due settimane dopo il dramma di Crans-Montana, la Svizzera resta scossa, ma il tema comincia a occupare meno spazio nei media nazionali. Non è così in Italia, dove la tragedia domina ancora ampiamente il dibattito mediatico. Dopo la tristezza, è la rabbia ad emergere nella Penisola.
Un editoriale sull’argomento fa inoltre molto discutere. Il giornalista e scrittore italiano Roberto Saviano si interroga su possibili legami tra la coppia proprietaria del bar di Crans-Montana e la mafia corsa.
Buona lettura,
Centinaia di persone hanno manifestato martedì sera contro il regime iraniano a Zurigo e a Berna. L’Iran è scosso da proteste di portata inedita, represse con grande violenza dal regime.
A Zurigo, diverse centinaia di persone si sono radunate sull’Europaplatz, vicino alla stazione centrale. Hanno chiesto la fine del regime della Repubblica islamica. Sono state bruciate diverse effigi della Guida suprema Ali Khamenei. Tuttavia, la manifestazione si è svolta generalmente in modo pacifico.
A Berna, invece, la polizia è dovuta intervenire davanti all’ambasciata iraniana, facendo uso di gas lacrimogeni. Le forze dell’ordine hanno indicato che l’atmosfera era “tesa”. Tre uomini si erano introdotti illegalmente nel perimetro dell’ambasciata. Uno di loro è stato arrestato, mentre gli altri due sono ancora in fuga.
Da oltre due settimane, il popolo iraniano manifesta contro il regime autoritario della Repubblica islamica. Le forze dell’ordine hanno reagito con brutalità. Le organizzazioni per i diritti umani hanno parlato martedì di un bilancio di diverse migliaia di morti. Di fronte a questa situazione, il presidente statunitense Donald Trump minaccia un intervento militare.
Dopo la tragedia di Crans-Montana, la pressione politica e mediatica è intensa in Italia. Il Governo vuole costituirsi parte civile nel procedimento sull’incendio del bar Le Constellation, che ha causato la morte di 40 persone, tra cui sei di nazionalità italiana.
L’Italia esige che “sia fatta piena chiarezza” sul dramma di Crans-Montana. La tristezza ha lasciato spazio alla rabbia fino ai vertici dello Stato. “Quello che è successo a Crans-Montana non è un incidente. È il risultato della mancanza di professionalità di troppe persone o della loro volontà di arricchirsi facilmente”, ha dichiarato la presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni.
La corrispondente della RTS in Italia, Valérie Dupont, ha descritto così l’atmosfera che si respira nel Paese: “Ci sono dichiarazioni politiche quasi ogni giorno sul dramma, in un contesto di circo mediatico, con i talk-show delle televisioni italiane che parlano dal mattino alla sera di ciò che è accaduto a Crans-Montana”.
Sul quotidiano italiano Corriere della Sera, il giornalista e scrittore Roberto Saviano si interroga sugli ipotizzati legami tra la coppia proprietaria del bar e la criminalità organizzata corsa. Secondo lui, questa vicenda è “soltanto l’epilogo visibile di una storia che riguarda molto più della sicurezza antincendio“. Ritiene che il fatto che i coniugi Moretti hanno potuto acquistare diversi locali e proprietà in una delle località più care della Svizzera senza ricorrere ad alcun prestito bancario, rafforzi i sospetti di operazioni finanziarie opache e di riciclaggio di denaro.
Il nuovo pacchetto di accordi tra Svizzera e Unione Europea convince più a Strasburgo che a Berna. Il nostro reportage dalla sede del Parlamento europeo rivela che gli eurodeputati coinvolti nel dossier non vedono alternative a questo compromesso.
“Ci sono alcune critiche, ma una maggioranza desidera oggi relazioni buone e durature con la Svizzera“, afferma Christophe Grudler, relatore per le relazioni con la Confederazione. L’eurodeputato liberale francese è incaricato di preparare il rapporto che sarà sottoposto quest’anno al Parlamento europeo per approvare le nuove regole che disciplinano le relazioni Svizzera-UE.
Tra i parlamentari europei emergono due critiche principali. Alcuni Stati europei a basso PIL ritengono che la Svizzera non paghi abbastanza per l’accesso al mercato europeo. “Una minoranza ha l’impressione che stiamo perdendo tempo a negoziare con la Svizzera, dopo l’abbandono dell’accordo quadro nel 2021”, osserva ancora Christophe Grudler.
Gli eurodeputati coinvolti nelle relazioni con la Svizzera non contemplano un fallimento del pacchetto negoziato con Berna. “Sarebbe il punto zero delle relazioni tra Berna e Bruxelles, il punto di congelamento: una non-relazione da ridefinire completamente”, avverte l’austriaco Lukas Mandl, ex relatore speciale sulla Svizzera.
Vittima di omofobia, Lea Blattner si dimette dalla copresidenza della Gioventù del Partito evangelico svizzero (PEV). La direzione del partito si dice “costernata” e ritiene che simili attacchi siano incompatibili con i valori difesi in Svizzera.
Lea Blattner, 32 anni, ha spiegato le ragioni delle dimissioni in un messaggio pubblicato lunedì su Instagram. In aprile aveva rivelato la propria omosessualità sulla Basler Zeitung. Un coming out mal accettato da alcuni membri del partito. Da allora, ha ricevuto centinaia di messaggi di insulti e odio. Con una lettera anonima ha persino ricevuto minacce di morte.
“Col tempo è diventato sempre più pesante. Soprattutto a causa delle minacce concrete, anche da parte di persone che sapevano dove abitavo. Questo mi ha spaventata, al punto da avere problemi a dormire”, ha raccontato Blattner alla RTS.
In Svizzera, il caso non è isolato. Diversi eletti ed elette omosessuali dichiarano di subire attacchi ripetuti. Da parte sua, il PEV ha condannato le aggressioni e incoraggia Blattner a sporgere denuncia contro l’autore della lettera anonima. Il vicepresidente del partito ha affermato che se l’inchiesta rivelerà “che è davvero un suo membro ad aver scritto quelle lettera — per ora è solo un’ipotesi —, prenderemo chiaramente misure disciplinari”.
Foto del giorno
I treni a due piani per il traffico a lunga percorrenza sono soprannominati “Schüttelzüge” in tedesco, ovvero i “treni degli scossoni”. Per migliorare il comfort di chi viaggia, le FFS stanno trasformando tutti i carrelli dei vagoni.
Tradotto con il supporto dell’IA/Zz
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative