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Nestlé a un passo dall’accordo di cessione dell’attività dell’acqua

edificio nestlé
Il colosso alimentare starebbe trattando con la società di investimenti americana Platinum Equity. Keystone-SDA

Le trattative di Nestlé con la società statunitense Platinum Equity per la cessione delle attività europee legate all'acqua minerale sarebbero in una fase avanzata, secondo quanto riporta il Financial Times.

Nestlé sarebbe prossima a chiudere un accordo per il trasferimento parziale delle sue attività europee legate alle acque minerali, entità che include marchi come Perrier e San Pellegrino. Secondo quanto riferisce il Financial Times (FT), il colosso alimentare starebbe trattando con la società di investimenti americana Platinum Equity con l’obiettivo di creare una joint venture in cui ciascuna delle due parti deterrà circa la metà.

Le aziende starebbero puntando a finalizzare il contratto possibilmente prima della presentazione dei risultati semestrali di Nestlé, prevista per domani, scrive il quotidiano britannico sulla pagina web citando fonti vicine al dossier. L’operazione valuterebbe il comparto intorno ai 5 miliardi di euro (4,6 miliardi di franchi), in linea con le aspettative del mercato.

Nestlé aveva già annunciato nel 2024 l’intenzione di cedere il ramo delle acque e lo scorso anno la divisione è stata scorporata a livello organizzativo. All’inizio del 2026 il gruppo aveva confermato l’avvio del processo di vendita. Stando a FT, Platinum Equity sarebbe rimasto l’unico offerente dopo il ritiro di diversi investitori finanziari.

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La cessione si presenta tuttavia complessa. L’attività in questione è gravata, tra l’altro, dallo scandalo relativo a metodi di trattamento non consentiti per l’acqua minerale in Francia. L’anno scorso il settore delle acque ha generato un fatturato di circa 3,5 miliardi di franchi, pari a poco meno del 4% del giro d’affari complessivo del gruppo.

L’operazione si inserisce nel più ampio programma di ristrutturazione avviato dal nuovo presidente della direzione Philipp Navratil, in carica dal settembre scorso, che mira a concentrare la società su un numero ridotto di settori di attività. Nestlé sta inoltre cercando un acquirente per parti della sua divisione di vitamine e integratori alimentari.

Interpellata dall’agenzia Awp Nestlé ha declinato ogni commento. Nel frattempo alla borsa di Zurigo l’azione della società guadagna oggi 3%. Dall’inizio del 2026 il titolo è salito del 14% e positivo, nella misura del 12%, è ancora il confronto su 12 mesi, mentre sull’arco di cinque anni la performance rimane negativa (-25%).

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