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La Svizzera dipende dai medici stranieri

medico misura la pressione a un paziente
Mancano medici di famiglia. Keystone / Christian Beutler

L'ultima statistica della FMH evidenzia una dipendenza strutturale e crescente della Svizzera dal personale medico estero, che costituisce oltre il 40% del totale e non basta a risolvere la carenza di medici di base e l'invecchiamento del corpo professionale.

La Svizzera dipende dal personale medico formato all’estero. Oltre 4 professionisti del settore su 10 in attività nel 2025 hanno conseguito il proprio diploma fuori dai confini nazionali, secondo l’ultima statistica medica della Federazione dei medici svizzeri (FMH), pubblicata mercoledì.

Complessivamente, nel 2025 in Svizzera esercitavano la professione 44’612 medici, con un aumento del 5% in un anno, indica la FMH in un comunicato. Questo incremento non è tuttavia sufficiente per far fronte all’invecchiamento della popolazione e del corpo medico: un quarto di chi esercita la professione ha 60 anni o più, avverte la FMH.

Il sistema sanitario rimane “strutturalmente dipendente dal personale medico con diploma conseguito all’estero”. La loro quota è in crescita e ha raggiunto il 43% nel 2025.

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Nel 2025, più della metà (52%) dei 1’132 nuovi titoli federali di specializzazione è stata rilasciata a persone titolari di un diploma di medicina conseguito all’estero. A questi si aggiungono i 1’533 titoli di specializzazione esteri riconosciuti nello stesso anno.

In totale, circa il 75% del personale medico che è entrato nel sistema sanitario l’anno scorso possiede un diploma ottenuto all’estero, “una statistica in costante aumento negli ultimi anni”, precisa la FMH a Keystone-ATS. La maggior parte di queste persone ha studiato in Germania, Italia, Francia o Austria.

Necessarie migliori condizioni di lavoro

Considerando tutte le discipline, la densità medica si attesta a 4,2 equivalenti a tempo pieno (EPT) per 1’000 abitanti, una cifra paragonabile a quella dei Paesi vicini. La situazione è invece molto più tesa nella medicina di base (0,9 EPT per 1’000 abitanti). Un terzo degli studi di medicina di famiglia non accetta più nuove e nuovi pazienti, ricorda la FMH.

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Per far fronte a queste sfide, l’organizzazione mantello chiede diverse misure, in particolare un aumento dei posti di studio in medicina umana e dei posti di formazione post-laurea presso gli studi medici. La FMH sostiene inoltre la necessità di migliori condizioni di lavoro, che passino attraverso un alleggerimento dell’onere amministrativo e modelli di orario lavorativo più equilibrati.

In media, il personale medico lavora circa 43 ore a settimana. Questo orario è considerato nella professione come un “lavoro a tempo parziale”, mentre le giovani generazioni chiedono condizioni di lavoro in linea con le norme nazionali, spiega il vicepresidente della FMH Christoph Bosshard nell’ultimo numero del Bollettino dei medici svizzeri. Bosshard ricorda inoltre che, secondo l’Ufficio federale di statistica, nel 2024 l’orario di lavoro settimanale medio in Svizzera era di 31 ore.

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