La televisione svizzera per l’Italia
soldato con drone

La settimana in Svizzera

Care lettrici e cari lettori,

l'esercito svizzero si trova di fronte a un dilemma. Deve rafforzarsi, ma allo stesso tempo perde sempre più personale militare a favore del servizio civile. Per questo motivo, si prevede di creare 700 nuovi posti di lavoro nel Dipartimento della difesa, destinati a droni, sistemi di difesa aerea e cyberdifesa.

Nelle Alpi, l'estate torrida ha regalato cifre da primato agli impianti di risalita. A beneficiare maggiormente della situazione sono state soprattutto le piccole società di gestione. Per le destinazioni di montagna, il turismo estivo sta diventando sempre più cruciale.

Cari saluti da Berna.

Nei prossimi anni l'esercito potenzierà notevolmente i suoi armamenti, ad esempio nei settori della cyberdifesa e della difesa dai droni.
Nei prossimi anni l’esercito potenzierà notevolmente i suoi armamenti, ad esempio nei settori della cyberdifesa e della difesa dai droni. Keystone / Peter Schneider

L’esercito svizzero sta potenziando il proprio arsenale, ma ogni anno perde migliaia di militi che optano per il servizio civile. Come si può garantire la difesa se allo stesso tempo il personale diminuisce e la creazione di 700 nuovi posti di lavoro nel Dipartimento della difesa è controversa?

L’esercito svizzero perde annualmente circa 12’000 persone soggette all’obbligo di leva, soprattutto a vantaggio del servizio civile. Entro il 2030, il numero di chi presta servizio rischia di scendere sotto le 130’000 unità. Ora il Consiglio federale intende correre ai ripari con modelli di servizio più flessibili.

Uno spiraglio di luce viene dalla quota femminile: la percentuale di donne nell’esercito è in costante aumento. L’interesse è particolarmente elevato per le carriere di quadro, scrive il portale Watson. Una giornata informativa obbligatoria dovrebbe rafforzare ulteriormente questa tendenza a partire dal 2028.

Al contempo, il riarmo causa una carenza di personale nel Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). Per i nuovi sistemi d’arma come droni, sistemi di difesa aerea e cyberdifesa sono necessari fino a 700 nuovi posti. Poiché il ministro della difesa Martin Pfister intende risparmiare internamente, si rischia di avere meno fondi a disposizione per l’acquisto di armamenti.

August Hanning
August Hanning è stato capo del servizio federale di intelligence tedesco dal dicembre 1998 alla fine di novembre 2005. Michael Kappeler / Keystone

L’ex capo dello spionaggio tedesco August Hanning si trova da questa settimana in detenzione preventiva per alto tradimento, e le sue tracce portano anche in Svizzera: a quanto pare, l’ex direttore dei servizi segreti tedeschi (BND) era coinvolto in affari loschi anche nella Confederazione.

In Germania lo shock è grande: l’80enne ex capo del BND avrebbe utilizzato per anni più di 2’000 documenti segreti per attività di consulenza privata. Secondo fonti dei servizi di sicurezza, tra questi vi sarebbero anche informazioni provenienti da servizi partner stranieri. Un collaboratore di alto rango del BND, anch’egli arrestato, gliele avrebbe fornite in cambio di denaro. Hanning ha lasciato tracce evidenti anche in Svizzera, scrive giovedì il Tages-Anzeiger. È stato membro del consiglio di amministrazione di due società di sicurezza lucernesi. La sua azienda è finita nel mirino anche nel clamoroso processo per un presunto rapimento di minore nell’ambiente di una famiglia miliardaria.

Mentre esponenti della politica tedesca chiedono di vietare le attività di consulenza per ex agenti, anche i media svizzeri si occupano del caso. Lo scandalo ha scosso profondamente la fiducia nel BND e ha innescato indagini su entrambi i lati del confine.

cabina cabinovia
Quest’anno gli impianti di risalita più piccoli hanno beneficiato in modo superiore alla media del boom estivo. Nell’immagine la funivia Sahli – Glattalp tra i cantoni di Svitto e Uri. Keystone / Manuel Geisser

Un’estate torrida e un autunno soleggiato hanno regalato cifre record agli impianti di risalita svizzeri. Le attività estive diventano sempre più importanti per le destinazioni alpine. Ma la fuga d in alta quota dal caldo torrido è un fenomeno passeggero o duraturo?

Da maggio a fine settembre, gli impianti di risalita svizzeri hanno registrato il 10% in più di primi accessi rispetto all’anno precedente. Con questo indicatore, il settore conteggia una singola persona al suo primo ingresso nella rete d’impianti in un dato giorno. Rispetto alla media quinquennale, il numero di ospiti è aumentato del 28%.

La crescita è stata particolarmente forte nell’Oberland bernese, con un incremento del 22%. Secondo i dati di Funivie Svizzere, a beneficiarne sono state soprattutto le aree a media altitudine, tra 1’000 e 2’000 metri.

Il caldo estivo ha attirato in montagna non solo la popolazione locale, ma anche un numero crescente di ospiti provenienti dal Nord America, come riporta la Radiotelevisione svizzera di lingua francese RTS. Questo ottimo risultato dimostra che il turismo estivo nelle Alpi non è più da tempo una semplice attività accessoria.

prodotto prelevato da una fiala con una siringa
Le iniezioni di peptidi stanno diventando sempre più popolari (immagine simbolica). Daniel Bockwoldt / Keystone

Un ritrovamento record nel cantone di Basilea Campagna scuote la Svizzera. A Pratteln, la polizia ha sequestrato oltre 3’200 fiale per iniezione di peptidi illegali. È il più grande sequestro di questo tipo mai avvenuto nel Paese.

Il sequestro è il risultato di un’azione mirata delle autorità. Durante una perquisizione domiciliare, gli agenti hanno trovato migliaia di fiale di peptidi – composti chimici costituiti da amminoacidi che svolgono diverse funzioni organiche – oltre a siringhe, imballaggi ed etichette. I principi attivi avrebbero lo scopo, tra l’altro, di aiutare a contrastare il sovrappeso e i dolori muscolari.

È stato avviato un procedimento penale contro due persone per violazione della legge sugli agenti terapeutici e della legge sulla promozione dello sport, come scrive il Blick. Le sostanze non controllate comportano notevoli rischi per la salute, avvertono le autorità.

Il sequestro record mostra il lato oscuro di questa tendenza: mentre il mercato nero fiorisce, l’industria legale svizzera produce un terzo di tutti i peptidi autorizzati a livello mondiale, come ha scritto di recente la mia collega Aylin Elçi in un articolo.

Un partecipante alla prima "Swiss Mullet Cup" nel 2024 a Martigny
Un partecipante alla prima “Swiss Mullet Cup” nel 2024 a Martigny. Keystone / Salvatore Di Nolfi

La prossima settimana

Il taglio di capelli da calciatore degli anni ’80 è tornato di moda! Dal 2024 esiste persino una gara per chi sfoggia il miglior taglio “mullet” (corto davanti, lungo dietro). Domani, domenica, a Martigny (canton Vallese), le persone con le acconciature più selvagge si sfideranno nella seconda edizione della “Swiss Mullet Cup”.

Venerdì pubblicheremo sul nostro sito l’ultimo barometro elettorale della Società svizzera di radiotelevisione SSR, a un anno dalle prossime elezioni nazionali. Quale partito guadagna consensi e quale perde terreno?

Emigrare non è un fenomeno solo dell’era moderna; già nell’antichità molte persone lasciavano la loro terra d’origine per le ragioni più disparate. Sempre venerdì, presso il Museo delle antichità di Basilea, si terrà una conferenza stampa per la mostra speciale “Via di qui! Persone in movimento da millenni”. La mostra durerà dal 18 ottobre 2026 al 18 aprile 2027.

Potrebbe rivelarsi interessante la presentazione della polizia cantonale di San Gallo, prevista anch’essa per venerdì: a Mosnang mostrerà l’impiego di droni per i controlli di velocità.

gru
Keystone / Claudio Thoma

Foto della settimana

A causa del livello storicamente basso del lago di Zurigo quest’estate, il molo del porto di Meilen rischiava di muoversi eccessivamente e di sprofondare. Per questo motivo le autorità hanno dovuto spostarlo leggermente con una gru.

Tradotto dal tedesco e verificato da mrj

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR