La televisione svizzera per l’Italia
franjo von allmen

La settimana in Svizzera

Care lattrici e cari lettori,

i Giochi olimpici hanno sicuramente dominato l’attualità svizzera della settimana appena trascorsa. E a ragione: un nuovo idolo dello sci svizzero è apparso sulle piste di Bormio.

Per il resto, i media elvetici restano molto interessati a due saghe giudiziarie: l'inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana e le ramificazioni europee del caso Epstein.

Buona lettura!

Con Franjo von Allmen (a sinistra) oro e Marco Odermatt bronzo, la gerarchia dello sci svizzero è stata stravolta.
Con Franjo von Allmen (a sinistra) oro e Marco Odermatt bronzo, la gerarchia dello sci svizzero è stata stravolta. Keystone / Michael Buholzer

E sono tre! Dopo aver già vinto la gara regina della discesa, Franjo von Allmen ha conquistato l’oro nella combinata a squadre e poi nel super-G. Lo sciatore bernese entra così nella leggenda olimpica. Prima di lui, solo due sciatori avevano ottenuto tre medaglie d’oro nel corso della stessa Olimpiade, l’ultimo dei quali è stato il francese Jean-Claude Killy nel… 1968. Franjo von Allmen diventa inoltre il primo sciatore a realizzare la doppietta discesa / super-G e il primo svizzero a imporsi nel super-G.

I media elvetici hanno anche celebrato la vittoria di Mathilde Gremaud, che ha vinto il suo secondo titolo olimpico nello slopestyle. Diventa la prima donna a conservare il titolo in questa disciplina molto tecnica e imprevedibile. Nonostante le condizioni difficili (un infortunio e la partenza del suo allenatore), Gremaud ha realizzato una run che gli specialisti giudicano “tra le più belle della storia”. Con quattro medaglie olimpiche (due ori, un argento e un bronzo), la sciatrice friburghese entra nel circolo delle atlete più titolate del freestyle.

Il bilancio di queste Olimpiadi è invece per ora più contrastante per Marco Odermatt. Dopo aver concluso la discesa libera ai piedi del podio, è riuscito in seguito a conquistare l’argento nella combinata a squadre e il bronzo nel super-G. Due medaglie sono ovviamente un risultato che farebbe sognare molti atleti e atlete. Ma per lo sciatore nidvaldese, arrivato in Italia con lo status di star e di grandissimo favorito, è un risultato in chiaroscuro. Gli resta tuttavia ancora una possibilità di distinguersi nello slalom gigante che si disputerà sabato.

La Svizzera ha ottenuto anche una medaglia che nessuno si aspettava, con il bronzo del saltatore obvaldese Gregor Deschwanden dal trampolino di 90 metri. Dopo una settimana, il bilancio della delegazione rossocrociata è di sette medaglie (4 ori, un argento, 2 bronzi). Un risultato soddisfacente, ma che resta ancora molto lontano da quello delle precedenti Olimpiadi di Pechino con 15 medaglie (7 ori, 2 argenti, 6 bronzi).

Tra orde di giornalisti e le famiglie delle vittime inferocite, l'arrivo di Jacques Moretti alla sua udienza è stato tutt'altro che sereno.
Tra orde di giornalisti e le famiglie delle vittime inferocite, l’arrivo dei coniugi Moretti alla loro udienza è stato tutt’altro che sereno. Keystone / Alessandro Della Valle

La copertura mediatica della tragedia di Crans-Montana rimane quotidiana sui media svizzeri. Gli ex responsabili della sicurezza, così come la coppia Moretti, sono stati sentiti questa settimana. Inoltre, un incidente senza gravità, ma dal forte valore simbolico, ha nuovamente colpito la stazione sciistica: il memoriale in onore delle vittime è stato danneggiato da un incendio causato da una candela.

L’indagine si è concentrata questa settimana sulle ragioni che spiegano l’assenza di controlli nel bar “Le Constellation”, con l’audizione dei responsabili (quello attuale e il suo predecessore) della sicurezza di Crans-Montana. Nessun controllo era stato effettuato dal 2019, mentre la legge cantonale impone un’ispezione annuale per gli esercizi pubblici. Una carenza di personale e un caos informatico, legato a un informatico con problemi psichici, spiegherebbero in parte queste mancanze. Il software che generava i controlli periodici era fuori uso in tutto il Vallese.

Più tardi nel corso della settimana, l’attenzione si è nuovamente concentrata sulla coppia di proprietari del bar, sospettati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. L’audizione di Jacques e Jessica Moretti è iniziata in un clima emotivamente molto teso. Il loro arrivo era atteso da alcuni parenti delle vittime che hanno inveito contro di loro. La coppia ha dichiarato di volersi assumere le proprie responsabilità, denunciando al contempo alcune accuse mediatiche infondate.

Il Consiglio federale ha annunciato mercoledì la preparazione, entro la fine del mese, di una legge urgente destinata a sostenere finanziariamente le vittime della tragedia. Questo aiuto federale, il cui importo non è ancora stato quantificato, andrà a integrare le indennità già stanziate dal Canton Vallese e dalle assicurazioni, giudicate insufficienti di fronte all’entità del dramma. Il Governo vuole garantire un accesso rapido e semplice ai sostegni e sta valutando anche delle tavole rotonde tra vittime, autorità e assicuratori per evitare procedure troppo lunghe.

Ghislaine Maxwell non è stata per UBS la cliente più semplice in termini di reputazione.
Ghislaine Maxwell non è stata per UBS la cliente più semplice in termini di reputazione. Copyright 2026 The Associated Press. All Rights Reserved.

I “file Epstein” continuano a suscitare grande interesse nei media. Appare sempre più chiaro che questo caso non si limita agli Stati Uniti, ma presenta numerose ramificazioni in Europa. La Francia è stata nell’occhio del ciclone questa settimana con la caduta in disgrazia di Jack Lang, ex ministro della cultura di François Mitterrand, che è stato “invitato” a lasciare la presidenza dell’Istituto del mondo arabo. In Svizzera, le ricadute dello scandalo non sono (ancora) realmente percepibili, anche se dei legami iniziano a emergere in modo indiretto.

UBS è coinvolta nel caso attraverso la sua relazione bancaria con Ghislaine Maxwell, l’ex compagna di Epstein condannata a 20 anni di carcere. Documenti statunitensi mostrano che l’istituto ora gestito da Sergio Ermotti ha aperto e mantenuto diversi conti per colei che è considerata la principale complice di Jeffrey Epstein, nonostante gli avvertimenti di altri istituti e anche dopo l’arresto del criminale sessuale. Nessuna infrazione è stata accertata, ma queste pratiche sollevano interrogativi sulla gestione del rischio e sulla diligenza interna della più grande banca svizzera.

Le rivelazioni degli ultimi giorni mostrano che la Svizzera appare ormai come un anello attivo nella rete di Epstein, attraverso contatti regolari a Zurigo, Ginevra e Verbier che includono il finanziamento di soggiorni per giovani donne e intermediazioni dubbie. Mettono inoltre in luce i legami del finanziere con figure della piazza bancaria elvetica. Tutti elementi che comportano un notevole rischio reputazionale per il settore finanziario svizzero.

dispenser di medicinali
Le statistiche mostrano che la Gen Z non ha una tendenza maggiore rispetto alle altre a mettersi in malattia il lunedì e il venerdì. Keystone / Gaetan Bally

Ci sono cose che si possono pensare, ma che sarebbe meglio evitare di esporre sulla pubblica piazza, a rischio di suscitare un’ondata di reazioni negative. È quanto accaduto di recente nella Svizzera tedesca con un’offerta di lavoro che escludeva esplicitamente le candidature di una categoria ben precisa della popolazione.

Pubblicato all’inizio di gennaio su un sito di offerte di lavoro, l’annuncio di un’azienda zurighese cercava un o una responsabile di team nel settore dell’assistenza domiciliare. Ma l’annuncio escludeva esplicitamente le persone della Gen Z, cioè nate tra la metà degli anni ’90 e il 2010. Veniva precisato che l’azienda non desiderava una persona con una “mentalità del certificato medico del lunedì o del venerdì”.

La polemica ha infiammato la Svizzera tedesca: media, specialisti, specialiste, giovani e meno giovani hanno denunciato una palese discriminazione generazionale. L’imprenditrice Yaël Meier, di 25 anni, ha criticato aspramente un annuncio giudicato “scioccante” e basato su pregiudizi infondati verso le persone con meno di 30 anni.

Questo caso ha riacceso il dibattito sull’etica del lavoro della “Gen Z”. Mentre alcuni datori di lavoro l’accusano di una mancanza di resistenza allo stress, i dati mostrano che l’assenteismo è in aumento in tutte le fasce d’età e che i e le giovani non lavorano meno, ma cercano piuttosto un maggiore significato e buone condizioni di lavoro.

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Il carnevale prosegue a Lucerna fino a martedì. Keystone / Philipp Schmidli

La prossima settimana

I Giochi olimpici invernali continuano. Non è escluso che la delegazione svizzera ottenga ancora qualche successo. Da tenere d’occhio in particolare: lo slalom gigante con Marco Odermatt, questo sabato.

Sul piano economico, la settimana sarà segnata dall’annuncio dei risultati 2025 di diverse grandi aziende, tra cui Coop, la Banca Migros, Sunrise e Glencore.

Dal punto di vista culturale, la settimana sarà caratterizzata dall’inizio o dalla prosecuzione di diversi carnevali, in particolare nelle città di Lucerna e Friburgo, ma anche nel canton Ticino.

Tre membri di una compagnia di danza lasciano il teatro cittadino di Berna
Anthony Anex / Keystone

Foto della settimana

Tre membri di una compagnia di danza lasciano il teatro cittadino di Berna durante lo spettacolo di teatro-danza hip hop in situ “Same Love”. Sono 13 le produzioni presentate a Berna dall’11 al 14 febbraio in occasione dei Swiss Dance Days.

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