Coniugi Moretti aggrediti dalle famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana
L'arrivo dei coniugi Moretti all'interrogatorio per l'incendio del bar "Le Constellation" è stato segnato da un'aggressione fisica e verbale da parte di alcuni familiari delle vittime, che li hanno definiti "assassini" in un clima di altissima tensione.
Un parapiglia tra alcuni familiari delle vittime dell’incendio di Capodanno al bar “Le Constellation” e i coniugi Moretti si è verificato pochi minuti prima dell’inizio dell’interrogatorio di Jessica davanti al campus Energypolis a Sion, in cui si svolge l’audizione.
Gli imputati sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti – meno di una decina – si sono avventati contro di loro. Jessica Moretti e il marito sono stati ripetutamente definiti “assassini”.
Il servizio del TG 12.30 della RSI del 12 febbraio 2026:
C’è stato anche uno scambio verbale tra una madre e Jacques Moretti. “Siete la mafia, avete pagato 200’000 franchi ed è finita!”, ha detto la donna al proprietario del bar in cui la notte di Capodanno sono morte 41 persone e oltre 100 sono rimaste ferite. Il gerente ha replicato: “No, non c’è mafia, sono un lavoratore (…). Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia”, ha replicato Moretti.
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Crans-Montana, la Procura vallesana si difende
Giovedì è il turno di Jessica Moretti essere ascoltata dalla giustizia vallesana, alla presenza di alcune decine di avvocati delle parti civili che potranno interrogarla. In questa occasione, diverse famiglie delle vittime hanno deciso di riunirsi davanti al campus Energypolis, con l’obiettivo di incrociare lo sguardo della donna.
In apertura dell’interrogatorio, la procuratrice generale aggiunta del Canton Vallese Catherine Seppey ha rivolto un appello alle parti “affinché si mantenga la calma e un clima più consono”. Intanto, la polizia cantonale vallesana ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza.
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