La Confederazione ha respinto diverse richieste di sorvolo statunitensi
L'Ufficio federale dell'aviazione civile svizzero ha fatto sapere che dall’inizio del conflitto in Medio Oriente sono arrivate nella Confederazione 12 richieste di sorvolo dagli Stati Uniti e da altri Paesi coinvolti, di cui solo un terzo autorizzato.
Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, all’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) sono giunte dodici richieste di sorvolo dagli Usa o da altre parti coinvolte nella guerra. Un terzo è stato accolto.
Undici domande sono state depositate dagli Stati Uniti fra il 5 e il 23 marzo, ha comunicato martedì l’UFAC, contattato dall’agenzia Keystone-ATS. Quattro sono state approvate e una è stata ritirata. Sei sono quindi state respinte.
Il 13 marzo c’è stato il picco con cinque richieste per sorvoli da effettuare il 15 marzo. Una è giunta dagli Emirati Arabi Uniti ed è stata respinta.
Le richieste di sorvolo vengono autorizzate se sono “evidentemente non correlate al conflitto”, ha spiegato l’autorità competente, facendo l’esempio di voli umanitari o effettuati a scopo medico.
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In nome della neutralità vengono invece respinte le domande collegabili al conflitto, quelle poco chiare o quelle che a causa della loro complessità non sono elaborabili per tempo.
Per gli Stati Uniti rimane in vigore un’autorizzazione annuale “per aeromobili di Stato chiaramente identificati”, escluso tutto ciò che potrebbe essere di supporto alla guerra.
L’UFAC esamina le richieste – le cosiddette Diplomatic Clearances – in accordo con i servizi dei Dipartimenti federali degli affari esteri, della difesa e dell’economia. In casi di notevole rilevanza politica le decisioni possono passare al Consiglio federale, che agisce in base al rispetto della neutralità.
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