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La Svizzera nega i sorvoli USA legati al conflitto

AEREO DA COMBATTIMENTO STATUNITENSE IN VOLO
Sorvoli militari sì, ma con dei paletti. Keystone-SDA

Basandosi sul proprio diritto di neutralità, il Governo svizzero ha respinto le richieste di sorvolo militare USA legate al conflitto con l'Iran, approvando solo quelle non correlate e definendo criteri specifici per le autorizzazioni future.

Il Consiglio federale ha approvato sabato due richieste di sorvolo presentate da Washington per suoi velivoli militari. Riguardano un volo di manutenzione e due autorizzazioni per aerei da trasporto.

Sono invece state respinte due domande correlate alla guerra condotta dagli Stati Uniti assieme a Israele contro l’Iran.

In una nota, il Governo precisa che il diritto di neutralità vieta i sorvoli delle parti in conflitto che perseguono uno scopo militare in relazione al conflitto stesso. Sono ammessi i transiti umanitari e medici, compresi i trasporti di feriti, nonché i sorvoli che non hanno alcun nesso con la guerra.

Per il futuro il Consiglio federale ha definito alcuni criteri. Le future domande che non presentano alcun nesso evidente con il conflitto devono essere approvate. Quelle relative a tali sorvoli devono tuttavia essere respinte qualora superino l’andamento normale e non sia possibile stabilire lo scopo dei sorvoli. Le richieste relative a voli a scopi umanitari e medici, compreso il trasporto di feriti, devono essere approvate.

Per gli Stati Uniti rimane in vigore un’autorizzazione annuale per aeromobili di Stato chiaramente designati, prosegue il Governo. Sono esclusi, in particolare, i voli di Stato che costituirebbero un sostegno militare nel contesto del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Gli aeromobili non inclusi in tale elenco necessitano di autorizzazioni individuali da parte dell’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC).

Nel contesto della guerra in corso, sono pervenute diverse domande di sorvolo per aeromobili militari e di Stato degli Stati Uniti. L’UFAC le esamina – vengono definite “diplomatic clearances” – sulla base dell’ordinanza concernente la salvaguardia della sovranità sullo spazio aereo, in consultazione con gli uffici del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), di quello della difesa (DDPS) e di quello dell’economia (DEFR), conclude il Consiglio federale, sottolineando che decide in merito ai casi di notevole rilevanza politica, nel rispetto della neutralità.

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