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La Banca Raiffeisen chiude 300 filiali

Il presidente della direzione Patrik Gisel keystone

L'istituto bancario con la maggior presenza regionale in Svizzzera, ridurrà in 5 anni di un quarto dei suoi sportelli. Colpa del web

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 febbraio 2016 - 17:06

La banca Raiffeisen, società cooperativa che dalla crisi dei "subprime" ha assunto un ruolo importante sulla piazza bancaria elvetica, chiuderà nei prossimi cinque anni circa un quarto delle sue mille filiali in Svizzera, riducendone il numero a 700-750 unità.

La rete ticinese ha già perso cinque sedi (senza soppressione di impieghi). "Non possiamo ignorare quanto succede sui mercati digitali", spiega il presidente della direzione Patrik Gisel citato dal quotidiano svizzero tedesco a grande tiratura "Blick". "Continueremo però ad essere la banca con la maggiore presenza regionale in Svizzera", garantisce il CEO, che oggi (venerdì) ha presentato risultati annuali da primato: 808 milioni di franchi di utile a livello nazionale e 92 in Ticino (il 10% in più rispetto all'esercizio 2014).

In riferimento al Ticino, va detto che pur avendo perso 4,7 sportelli rispetto all'anno precedente, il volume degli effettivi nel personale è rimasto del tutto inalterato, mentre sono in aumento volumi di bilancio (+4,7%), crediti ipotecari (+4,9%), prestiti all'utenza (+4,4%) e fondi clientela (+3,2%) sono in progressione, al pari del numero di soci (114'890, +0,3%).

pon/EnCa

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