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Julius Bär raggiunge accordo con fisco USA

L'istituto zurighese pagherà 547.25 milioni di dollari per chiudere il contenzioso fiscale

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 febbraio 2016 - 12:57

Julius Bär ha annunciato giovedì sera di aver raggiunto un accordo definito tutti i conti non dichiarati di contribuenti americani. per mettere fine al contenzioso fiscale. La banca zurighese dovrà pagare 547.25 milioni di dollari agli Stati Uniti.

L'istituto aveva annunciato alla fine dello scorso dicembre un accordo di principio. Giovedì gli avvocati delle parti si sono incontrati nel tribunale federale di Manhattan per firmare l'intesa. Due ex funzionari dell'istituto di credito si sono consegnati alla giustizia americana per essere processati in quanto avrebbero aiutato clienti statunitensi ad evadere il fisco. I due consulenti si sono dichiarati colpevoli e hanno accettato di collaborare.

Le autorità americane accusavano Julius Bär, così come altre banche, di aver aiutato per anni ricchi clienti americani a frodare il fisco tramite false dichiarazioni. Il patto prevedere che l'istituto cooperi con l'amministrazione statunitense e chiuda tutti i conti non dichiarati di contribuenti americani.

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