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L'Italia sostiene la Svizzera per un seggio nel consiglio di sicurezza dell'Onu

"Non solo sosteniamo la candidatura, ma auguriamo anche il meglio", ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano a Ignazio Cassis. Keystone / Daniel Dal Zennaro

Nel quadro dell'inaugurazione della "House of Switzerland" a Milano, il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha ottenuto dal ministro degli esteri italiano, Luigi Di Maio, il pieno appoggio dell'Italia alla candidatura elvetica per un seggio nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 aprile 2022 - 21:12
tvsvizzera.it/fra

Ignazio Cassis era presente venerdì sera all'inaugurazione di House of Switzerland nel cuore di Milano. Un'iniziativa proprio del suo Dipartimento: si tratta di una piattaforma temporanea di
networking e comunicazione ideata per promuovere la visibilità della Svizzera all'estero e rafforzare le relazioni con i partner europei.

Proprio per l'inaugurazione della piattaforma elvetica a Milano, Ignazio Cassis ha incontrato il suo omologo italiano Luigi Di Maio con il quale ha in particolare discusso della guerra in Ucraina, ricordando il contributo elvetico alla gestione della crisi.

Circa i rapporti bilaterali con la vicina Penisola, Cassis ha chiesto la chiusura dell'accordo sui frontalieri da parte del Parlamento di Roma e la rimozione della Svizzera dalla black-list dell'Agenzia italiana delle entrate, "dove siamo presenti senza ragione", ha commentato.

Per parte sua Luigi di Maio ha espresso l'appoggio dell'Italia alla candidatura elvetica per un seggio nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite: "Non solo la sosteniamo, ma auguriamo anche il meglio", ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano. Le chance per la Svizzera appaiono buone, dal momento che oltre alla Confederazione solo Malta si è profilata per uno dei due seggi del Consiglio che diverranno vacanti nel gruppo dei Paesi dell'Europa occidentale.

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Prima di trasferirsi a Milano, Ignazio Cassis si era soffermato con la stampa sulla visita in programma per il prossimo autunno del capo dello Stato italiano Sergio Mattarella. "Lì toccheremo effettivamente tutti i temi che stanno a cuore tra Svizzera e Italia e che toccano naturalmente anche il canton Ticino, visto che siamo un po' un avamposto italiano in Svizzera o un avamposto svizzero in Italia", ha dichiarato il presidente della Confederazione.

I rapporti economici

I rapporti economici tra Svizzera e Italia - il quarto partner commerciale della Confederazione - sono definiti dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) stabili, solidi e intensi. Ad attestarne la portata sono investimenti elvetici in Italia nell'ordine di 21 miliardi e mezzo di franchi, e una crescita di oltre tre miliardi in un triennio.

Gli ambiti interessati spaziano dal settore chimico-farmaceutico fino a quello finanziario-assicurativo, passando per la logistica, i trasporti e il commercio all'ingrosso. A investire nella vicina Penisola non sono solo le grandi aziende, ma anche le PMI: 3'000 quelle presenti in Italia, che danno occupazione a circa 120'000 persone. Di grande rilevanza è anche il volume degli scambi fra Svizzera e Italia, per un valore complessivo nell'ordine di più di 38 miliardi di franchi annui.

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House of Switzerland

Il progetto sorge all’interno di un importante luogo creativo della città di Milano, la Casa degli Artisti (Via Tommaso da Cazzaniga, angolo Corso Garibaldi 89/A), che nei suoi 1250 metri quadrati distribuiti su tre piani fino al 12 giugno diventerà il luogo di un variegato programma con oltre 30 eventi tematici ed esposizioni temporanee, offrendo al pubblico tavole rotonde, appuntamenti di networking, incontri ufficiali, workshop, proiezioni di film e molto altro ancora intorno ai temi dell’innovazione, della sostenibilità, dell’arte e della cultura. 

“Mi piace pensare a questa casa come a un incubatore di idee. I punti che ci uniscono sono molti. – ha affermato il Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis. “Sono certo che anche questa “casa” si riempirà sia dei duraturi legami già da tempo esistenti tra i nostri due Paesi, sia di nuovi e stimolanti incontri, i cui temi spazieranno dall’innovazione alla sostenibilità, dall’arte e alla cultura. Senza tralasciare l’economia, con suoi i forti scambi di merci e servizi, che raggiungono più di un miliardo di franchi la settimana”.

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