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L’aurora boreale illumina Crans-Montana

aurora boreale
Lo spettacolo ideato dall'artista Dan Acher era già stato presentato a Ginevra il 31 dicembre 2021. Keystone / Salvatore Di Nolfi

Discorsi, brunch in campagna, fuochi d'artificio: martedì la Svizzera ha celebrato la sua Festa nazionale. Sempre più spesso, però, molte località rinunciano agli spettacoli pirotecnici e optano per soluzioni più creative, come ad esempio il comune vallesano di Crans-Montana.

Le considerazioni ecologiche e le ricorrenti restrizioni dovute alla siccità obbligano i comuni svizzeri a ripensare i festeggiamenti del 1° agosto. Già da alcuni anni, diverse località hanno sostituito i tradizionali fuochi d’artificio con spettacoli di droni.

A Crans-Montana, invece, quest’anno si è scelta un’altra strada: martedì sera il cielo si è tinto dei colori dell’aurora boreale.

Grazie a un gioco di luci e fumo artificiale, gli spettatori e le spettatrici si sono per un momento ritrovati nel grande nord.

“Ogni anno correvamo il rischio che i fuochi d’artificio fossero annullati. Con questa soluzione, invece, abbiamo la certezza che tutte le nostre animazioni e i nostri festeggiamenti avranno luogo”, ha spiegato alla RSI Grégoire Matthey, dell’Ufficio del turismo di Crans-Montana.

A trarne beneficio sono anche bar e ristoranti, “che non sono più obbligati a finire di servire i clienti prima delle 22.15, quando iniziava lo spettacolo pirotecnico”. Le illuminazioni si ripetono infatti ogni mezz’ora.

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