Il Governo elvetico è favorevole alla reintroduzione della possibilità per i coniugi di portare il doppio cognome.
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tvsvizzera.it/mar/Keystone-ATS
In futuro dovrebbe essere possibile per le coppie di optare per il doppio cognome. Questa possibilità va estesa anche ai figli e alle figlie, a prescindere dal fatto che i genitori siano sposati.
È l’opinione espressa mercoledì dal Consiglio federale, che ha approvato un’iniziativa parlamentare in tal senso della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.
In pratica si tratta di ritornare alla situazione precedente il 2013. Da quell’anno, il doppio cognome non è più consentito. Al momento del matrimonio i coniugi devono decidere se mantenere il proprio cognome o scegliere un cognome coniugale.
I figli possono dal canto loro assumere il cognome coniugale o il cognome di uno dei due genitori, scelto come cognome dei figli al momento del matrimonio. I figli di coppie non sposate portano il cognome di uno dei genitori.
Secondo il diritto vigente, per una coppia sposata non è quindi possibile esprimere questo legame mediante il cognome, senza che uno dei coniugi rinunci al cognome attuale. Inoltre, solo i genitori sposati possono evidenziare verso l’esterno mediante il cognome il legame che li unisce ai propri figli.
La realtà sociale è cambiata
Ma la realtà sociale, stando all’esecutivo, mostra che spesso i coniugi vorrebbero mantenere il proprio cognome. Allo stesso tempo è frequente il desiderio di poter rendere visibile mediante il cognome il legame tra i coniugi e i loro figli.
Per questo l’iniziativa parlamentare propone che le coppie sposate possano tornare ad avere un doppio cognome composto dai cognomi di entrambi i coniugi, con o senza trattino. È inoltre previsto che anche i figli possano assumere il doppio cognome, a prescindere dal fatto che i loro genitori siano sposati o che mantengano il cognome da celibe o da nubile.
Pur approvando l’iniziativa della commissione, il Consiglio federale suggerisce tuttavia di semplificare le nuove disposizioni di legge e di esaminare al contempo nuove possibilità per la composizione del cognome, lasciando ad esempio decidere a ciascun coniuge l’ordine dei cognomi nel doppio cognome.
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