In Svizzera medici assistenti e capiclinica lavorano ancora troppo
Pur rilevando lievi miglioramenti, un'indagine dell'associazione svizzera dei medici mostra che le condizioni di lavoro rimangono insostenibili per molti professionisti, con orari illegali e un forte rischio di burnout.
La situazione lavorativa dei medici assistenti e capiclinica in Svizzera resta precaria. È quanto emerge da un sondaggio Collegamento esternopubblicato lunedì dall’associazione di categoria (ASMAC), che rileva tuttavia alcuni segnali positivi per quanto riguarda gli orari di lavoro e il perfezionamento professionale.
Nel 2025 hanno lavorato in media 54,6 ore alla settimana, leggermente meno rispetto al 2022 (56,3 ore), si legge in una nota. Parallelamente nell’anno in rassegna le deroghe alla Legge sul lavoro sono diminuite.
Malgrado queste tendenze confortanti, l’ASMAC sottolinea che il 40% circa degli interpellati stavano ancora lavorando più delle 50 ore alla settimana (orario di lavoro effettivamente svolto, incluso il tempo parziale) consentite dalla Legge sul lavoro.
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Nel 2025 una persona intervistata su due (52%) ha pensato almeno di tanto in tanto “Non ce la faccio più”. Tre anni fa, tale quota era identica, mentre in precedenza il valore era costantemente aumentato rispetto al 2013 (33%).
“I giovani medici sono sottoposti a un’elevata pressione. Il leggero miglioramento degli orari di lavoro non ha cambiato tale situazione. Ora servono assolutamente ulteriori sforzi per ridurre gli orari di lavoro, al fine di tutelare la salute dei medici e dei pazienti”, afferma il presidente dell’ASMAC, Severin Baerlocher, citato nella nota.
I medici che lavorano meno di 50 ore alla settimana presentano sintomi di esaurimento con una frequenza nettamente inferiore rispetto ai colleghi con orari di lavoro settimanali più lunghi, e riferiscono con minore frequenza di pericoli per i pazienti, prosegue la nota.
Al sondaggio – svolto via e-mail dall’ASMAC (Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica) tra il 23 gennaio e il 19 marzo 2026 – hanno partecipato oltre 2’400 medici assistenti e capiclinica.
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