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La settimana in Svizzera

Aperte pisce di sci alpino e di fondo, ma chiusi bar e ristoranti: ne ha risentito pesantemente il turismo. Keystone / Salvatore Di Nolfi

Anche questa settimana la pandemia ha tenuto banco. Pensiamo soprattutto ai dati sul turismo: nell'anno del coronavirus, c'è stato uno storico crollo del 40% dei pernottamenti. Ma a preoccupare è anche la variante inglese del virus che in Svizzera galoppa come aumenta pure la povertà. Una notizia poi tanto attesa: finalmente la diocesi di Coira ha il nuovo vescovo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2021 - 21:16

La settimana è iniziata con una notizia attesa da anni ormai: dopo una faticosa ricerca, contraddistinta da pesanti e continui conflitti tra l’ala conservatrice e l’ala progressista della diocesi, è infine stato comunicato il nome del nuovo vescovo di Coira, nominato direttamente da Papa Francesco. Si tratta di Joseph Maria Bonnemain.


Martedì torna in primo piano la pandemia. La cosiddetta variante inglese galoppa in Svizzera. Fino ad ora sono stati scoperti oltre 6'000 casi di infezione, ovvero circa il 45% in più della settimana scorsa. 


Una tragedia ha contraddistinto mercoledì: il crollo di un igloo è stato fatale a un bimbo a Tarasp, nella Bassa Engadina, nei Grigioni. Il piccolo si trovava con suo padre all'interno del rifugio che avevano edificato quando la volta ha ceduto sotterrando i due malcapitati.


Giovedì l'Ufficio federale di statistica ha pubblicato un dato poco incoraggianti: la povertà in Svizzera è aumentata anche nel 2019 (e quindi ancor prima della crisi legata alla pandemia di Covid-19). 


E la pandemia ha colpito duramente il settore turistico: nel 2020, gli alberghi svizzeri hanno registrato 23,7 milioni di pernottamenti, con un crollo storico del 40% rispetto all'anno precedente. L'anno più buio per il turismo elvetico. Si salvano Grigioni e Ticino.

tvsvizzera.it/fra


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