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La settimana in Svizzera

Persone con la mascherina al mercato in centro a Ginevra. Keystone / Martial Trezzini

La nuova ondata pandemica che si è accentuata dall'inizio di ottobre anche in Svizzera è stata al centro della cronaca della settimana. Il Tribunale penale federale ha condannato due esponenti del Consiglio centrale islamico mentre a Berna è stato illustrato il sostegno governativo alla "metropolitana delle merci" sotto l'Altipiano. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2020 - 15:00
tvsvizzera/spal/ats con RSI (TG)

Due membri del Consiglio centrale islamico sono stati condannati a 18 e 15 mesi di detenzione, sospesi con la condizionale, dal Tribunale penale federale per propaganda a favore di al Qaida e organizzazioni affini di matrice islamista radicale. 

Dopo una settimana di discussioni interne il governo federale ha deciso nuove restrizioni per cercare di contrastare l'impennata di nuovi contagi di coronavirus nella Confederazione da fine settembre.

Il Consiglio federale ha approvato il disegno di legge per dare il via alla realizzazione della rete di trasporto automatizzato sotterranea delle merci "Cargo sous terrain" che vedrà la luce nel 2045. La Confederazione non parteciperà alla costruzione e all'esercizio dell'infrastruttura.

Ha perso consensi nel paese la strategia adottata dal governo contro la pandemia. È quanto emerge da un'indagine demoscopica realizzata dall'istituto Sotomo per la Radiotelevisione svizzera (SRG SSR).

Per la commissione di esperti federale sul Covid-19 nelle prossime settimane gli ospedali saranno al limite delle loro capacità e sono necessari nuovi provvedimenti per cercare di ridurre i tempi della crisi sanitaria.

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