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Trimestre da record per il commercio estero

Le macchine, la farmaceutica: settori chiave del commercio estero svizzero (immagine d'archivio). © KEYSTONE / CHRISTIAN BEUTLER

Il commercio estero della Svizzera ha registrato nel primo trimestre 2018 valori da primato: le esportazioni sono progredite dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti a 57,5 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono cresciute del 4,1% a 51 miliardi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 aprile 2018 - 13:10
tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 24.04.2018)

Lo ha reso noto martedì l'Amministrazione federale delle doganeLink esterno (AFD), indicando che la soglia dei 50 miliardi per l'import di un solo trimestre (totale congiunturale, ovvero senza metalli preziosi, pietre preziose, oggetti d'arte e antichità) rappresenta una prima.

A spingere le importazioni è stata in particolare la chimica farmaceutica, mentre per le esportazioni tutti i principali settori hanno segnato un'evoluzione positiva.

Export: quasi metà verso l'eurozona

Le esportazioni verso i tre principali mercati sono progrediteLink esterno, con un incremento del 3,9% verso il Nord America, dell'1% in Europa e dello 0,9% verso l'Asia.

Tra le destinazioni oltre Atlantico si distingue il Canada, con un aumento del 12,9%, mentre nel vecchio continente cresce la zona euro (+2% a 25,5 miliardi). 

La Germania resta il primo mercato in valore assoluto.

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+ Commercio estero della Svizzera 1890-2015 [Testo e grafici dal Dizionario storicoLink esterno]

Il settore macchine ed elettronica è rimasto stabile con esportazioni per oltre 8,4 miliardi di franchi, mentre quello chimico e farmaceutico ha fatto segnare una progressione dello 0,7% a 25,6 miliardi di franchi.

Eccedenza più contenuta

Lo stesso settore chimico-farmaceutico ha fatto registrare un significativo aumento nelle importazioni (del 14,7% a 13,4 miliardi di franchi, con un +2% a 4,7 miliardi solo per i medicinali) spingendo l'import complessivo a livelli inediti.

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Principali fornitori della Svizzera sono Europa e Asia, che "hanno rivelato una tendenza chiaramente positiva", constata l'AFD. Sul semestre le forniture asiatiche hanno realizzato un balzo del 30%.

La diversa evoluzione di import ed export ha condotto la bilancia commercialeLink esterno all'eccedenza più contenuta da quattro anni a questa parte: 6,5 miliardi di franchi.

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