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Il “no” all’iniziativa sulla SSR è in vantaggio

iniziativa SSR secondo sondaggio
L'esito del voto sull'iniziativa che mira a ridurre il canone radiotelevisivo rimane incerto, ma il no sta guadagnando terreno. Keystone / Jean-Christophe Bott

Il fronte di opposizione all'iniziativa che mira a ridurre il canone radiotelevisivo ha guadagnato terreno nel corso della campagna elettorale. Secondo il secondo sondaggio SSR in vista delle votazioni federali dell'8 marzo, i "no" raggiungono ora il 54% delle intenzioni di voto. Al contrario, sta diminuendo il sostegno all'imposizione fiscale individuale. Il controprogetto all'iniziativa sul denaro contante potrebbe invece essere approvato, mentre il fondo per il clima sembra destinato alla bocciatura. 

“Molti indizi suggeriscono che il “no” all’iniziativa sulla SSR prevarrà, ma non possiamo darlo per certo”, commenta Martina Mousson, politologa dell’istituto gfs.bern, che ha condotto il sondaggio per conto della Società svizzera di radiotelevisione (SSR). 

Gli oppositori del testo, che chiede di ridurre il canone radiotelevisivo da 335 a 200 franchi all’anno per nucleo familiare, hanno consolidato il loro vantaggio, ma la partita rimane aperta. Secondo questo secondo sondaggio, il 54% dell’elettorato intende respingere l’iniziativa, che sarà sottoposta al voto popolare l’8 marzo. Il fronte del “no” ha così guadagnato due punti percentuali in poco meno di un mese. Il 44% delle persone intervistate sostiene il testo, mentre il restante 2% è ancora indeciso.

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Solo l’elettorato vicino all’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice), il partito promotore del testo, continua a sostenere in massa l’iniziativa. E sebbene il rifiuto più netto dell’iniziativa venga dai partiti di sinistra, anche l’elettorato delle altre formazioni politiche si pronuncia contro una riduzione del canone. 

La questione si intreccia con il tema della fiducia nel Governo: chi ne ha poca, continua a sostenere ampiamente la proposta; mentre chi dichiara di fidarsi dell’Esecutivo federale, vi si oppone chiaramente.  

Il fronte del “no” è cresciuto in quasi tutte le categorie di reddito e livelli di istruzione. “La tendenza al ‘no’ attraversa tutti gli strati della popolazione”, osserva Martina Mousson. Nei risultati si nota, invece, una differenza significativa tra i generi: le donne respingono l’iniziativa a larga maggioranza, mentre gli uomini restano divisi. “Storicamente, le donne sono più favorevoli al servizio pubblico”, commenta la politologa. È interessante notare che il sostegno all’iniziativa è aumentato in un solo gruppo demografico: chi ha fra i 18 e i 39 anni. 

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L’iniziativa SSR in breve 

Questo contenuto è stato pubblicato al L’iniziativa SSR vuole ridurre il canone ed esonerare le aziende dal pagamento. Chi la promuove parla di alleggerimento per famiglie e imprese, mentre chi si oppone teme un indebolimento della Svizzera.

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Forte calo del sostegno alla tassazione individuale 

Partita con un netto vantaggio nei sondaggi, la riforma dell’imposizione fiscale per le coppie sposate ha visto il margine ridursi nel corso della campagna. Il progetto prevede che ogni coniuge compili la propria dichiarazione dei redditi, superando l’attuale sistema di tassazione congiunta. 

Solo il 52% delle persone intervistate sostiene ancora la riforma: è un dato che segna la perdita di ben 12 punti percentuali rispetto al primo sondaggio. Gli oppositori raggiungono ora il 44%, con un 4% di indecisi. 

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La polarizzazione partitica sul tema si è d’altronde accentuata. Se all’inizio della campagna l’iniziativa attraeva una maggioranza trasversale, ora l’elettorato dell’UDC e del Centro vi si oppone. Il Partito Liberale Radicale (PLR – centro-destra) rimane favorevole, ma con meno convinzione.  

L’evoluzione dell’opinione su questa riforma è ritenuta insolita: di fronte a un progetto governativo, l’elettorato tende solitamente ad allinearsi alla posizione del Consiglio federale e del Parlamento. 

In questo caso, invece, sono piuttosto emersi i punti deboli del progetto. L’istituto gfs.bern rileva in particolare un aumento dei timori per gli svantaggi che colpirebbero le famiglie monoreddito. In ogni caso, continua a riscuotere il più ampio consenso uno degli argomenti di chi ha proposto la riforma: la parità di trattamento fiscale tra le persone coniugate e quante non lo sono.  

L’esito del voto rimane, comunque, incerto. L’istituto di sondaggi ritiene che il fronte del “sì” mantenga un certo vantaggio sul piano degli argomenti. L’importanza assunta da alcuni problemi emersi durante la campagna tende però a favorire l’opposizione. “Vincerà lo schieramento che riuscirà a mobilitare meglio il proprio elettorato”, ritiene Lukas Gloder, politologo di gfs.bern. 

>> Il nostro articolo che spiega la riforma fiscale per le coppie sposate:

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Convince il controprogetto all’iniziativa sul contante 

La popolazione svizzera sembrerebbe preferire il controprogetto del Governo e del Parlamento, piuttosto che l’iniziativa popolare sul denaro contante. 

Partita con un forte consenso, l’iniziativa che punta a garantire la disponibilità di monete e banconote in quantità sufficiente ha perso terreno. Ora raccoglie il 61% dei consensi, mentre il 26% degli intervistati si dichiara contrario e il 3% rimane indeciso. 

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Il controprogetto, invece, ha guadagnato terreno, raggiungendo il 70% di sostegno, il 24% di opposizione e il 6% di indecisi. Il testo, elaborato dal Consiglio federale e dal Parlamento, riprende l’idea di base dell’iniziativa ma la precisa, mettendo al centro la garanzia di uni approvvigionamento di denaro contante, piuttosto che, più specificamente, la disponibilità di monete e banconote. 

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>> Il nostro articolo che spiega l’iniziativa sul denaro contante e il suo controprogetto:

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Si profila un netto fallimento per l’iniziativa per un fondo per il clima 

L’iniziativa per un fondo per il clima sembra destinata al fallimento. Già in difficoltà nel primo sondaggio, nelle ultime settimane il fronte del “no” si è ulteriormente rafforzato. Ora il 65% del campione intervistato si dice contrario al testo, mentre il 31% è favorevole e il 4% indeciso. 

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Per il secondo sondaggio in vista delle votazioni federali dell’8 marzo, l’istituto gfs.bern ha intervistato tra l’11 e il 19 febbraio 11’754 elettori. Il margine di errore statistico è di +/- 2,8 punti percentuali. 

Testo riletto e verificato da Samuel Jaberg 

Tradotto dal francese con l’aiuto dell’AI (fra)

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