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Identificate tutte le vittime dell’incendio di Kerzers, l’autore è tra i morti

fiori depositati su un marciapiede
Nell'incendio sono morte sei persone. Keystone-SDA

Sono ormai noti i nomi di tutte le persone che hanno perso la vita nel dramma di kerzers (tra queste anche l'autore), come pure di quelle rimaste ferite.

Tutte le sei vittime del tragico incendio divampato martedì sera a Kerzers (canton Friburgo) sono state formalmente identificate. Lo ha indicato mercoledì sera la polizia cantonale di Friburgo. Tra di esse figura anche l’uomo che ha appiccato il fuoco, uno svizzero di 65 anni, residente nel Canton Berna.

La polizia precisa che tra i morti vi è pure l’autista del bus, un uomo di 63 anni di origine portoghese. Le altre vittime sono quattro cittadini svizzeri residenti nella regione: due donne di 25 e 39 anni, e due uomini di 16 e 29 anni.

Il servizio del TG 12.30 della RSI del 12 marzo 2026:

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I cinque feriti sono stati anch’essi identificati, si tratta di due uomini di 34 e 61 anni, due donne di 27 e 56 anni (tutti svizzeri) e un uomo di 32 anni di nazionalità kosovara, tutti domiciliati nella zona.

Al momento, la donna di 56 anni e l’uomo di 34 anni sono ancora ricoverati in ospedale. La polizia precisa che le indagini proseguono per chiarire le circostanze esatte del dramma.

Un atto volontario senza motivazione ideologica

Il responsabile del dramma era noto ai servizi amministrativi. Stando alle prime testimonianze e audizioni, avrebbe agito da solo. Si tratterebbe di una persona “psichicamente instabile e la cui scomparsa era stata denunciata dalla famiglia”, ha precisato il procuratore Raphaël Bourquin, in carica da gennaio e intenzionato a condurre personalmente le indagini.

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La polizia cantonale bernese ha confermato a Keystone-ATS di aver ricevuto nella giornata di martedì una segnalazione di scomparsa proveniente da un ospedale del cantone. Nonostante gli accertamenti e le misure di ricerca, l’uomo non era stato localizzato. Interpellato dalla RTS, Bourquin ha precisato che il sospetto non si trovava in un ospedale psichiatrico, ma in un “ospedale normale” per problemi fisici.

Propagazione rapida

Continua a non essere noto per il momento il numero di persone che si trovavano a bordo del veicolo partito da Guin (canton Friburgo) verso le 17.45.

Sul piano tecnico, l’incendio si è propagato rapidamente a tutto il veicolo, dotato di un motore termico. Dato che l’origine dolosa è la più probabile, un guasto tecnico dell’autobus può essere escluso in questa fase delle indagini, hanno indicato il Ministero pubblico (MP) e la polizia, che hanno nuovamente lanciato un appello a eventuali testimoni per raccogliere elementi utili.

Intanto è stata aperta un’inchiesta per omicidio intenzionale, incendio doloso, lesioni personali gravi ed esposizione a pericolo di vite umane. Il presunto autore avrebbe inoltre adottato un comportamento “sospetto e anomalo” durante il tragitto, prima di darsi fuoco all’arrivo a Kerzers.

Guy Parmelin si è recato a Kerzers

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha visitato mercoledì il luogo del dramma. Accompagnato dalla moglie Caroline, da una delegazione del Governo friburghese e da membri delle forze di intervento, ha deposto dei fiori e ha commemorato in silenzio le vittime.

“Ancora una volta dobbiamo vivere un momento così triste”, ha dichiarato ai media Parmelin, visibilmente commosso, ai margini dell’evento. Dopo la tragedia dell’incendio di Crans-Montana all’inizio di quest’anno, ha dovuto recarsi per la seconda volta in veste di presidente della Confederazione sul luogo di un dramma.

Il vodese ha espresso le sue più sentite condoglianze a nome del Consiglio federale. “I miei pensieri vanno alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone colpite”, ha detto, augurando ai feriti tanta forza in questi momenti difficili e una pronta guarigione.

Parmelin ha anche ringraziato le numerose forze di intervento. Decine di loro hanno partecipato alla cerimonia: “In momenti come questi si vede quanto siano importanti la coesione e l’umanità”, ha detto dopo aver stretto la mano ai soccorritori presenti.

Diverse centinaia di persone hanno assistito alla cerimonia, durante la quale il presidente, sotto una leggera pioggia, ha deposto una corona, diversi mazzi di fiori e una rosa bianca, firmando poi il libro delle condoglianze. In tali momenti ha regnato un grande silenzio, interrotto solo da un applauso di alcuni minuti per le forze d’intervento.

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