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I Grigioni mandano la fattura all’Italia per il traffico delle Olimpiadi

entrata galleria per livigno
Costi olimpici Grigioni chiede 2.6 milioni Keystone-SDA

Una fattura da 2,6 milioni di franchi è stata inviata all'Italia dal canton Grigioni per coprire i costi del riuscito piano trasporti delle olimpiadi, anche se non vi è alcuna certezza che venga saldata.

Il piano dei trasporti allestito nei Grigioni durante le olimpiadi invernali di Milano-Cortina per evitare un caos viario ha avuto successo ed è costato anche meno di quanto previsto. Ora il cantone manda la fattura all’Italia, ma non è sicuro che sarà onorata.

Il governo retico ha preso atto dei conti finali: i costi sono ammontati a 3,5 milioni di franchi, si legge in un comunicato diffuso giovedì. Gli adeguamenti flessibili apportati durante l’evento, a seguito del flusso di visitatori inferiore a quanto previsto, hanno permesso di ridurre di oltre il 35% l’importo rispetto ai 5,5 milioni approvati dall’Esecutivo in ottobre. “Le misure sono state pianificate sulla base delle indicazioni fornite dagli organizzatori italiani relative all’affluenza attesa”, precisa l’autorità.

Il cantone è disposto a farsi carico di prestazioni proprie pari a circa 0,9 milioni di franchi. I costi dovuti all’evento pari a 2,6 milioni di franchi dovrebbero però essere assunti dall’Italia, ai sensi del principio di causalità, argomenta il governo. “Il cantone dei Grigioni informerà la regione Lombardia in merito ai costi effettivamente sostenuti e la inviterà a farsene carico”, afferma la consigliera di stato Carmelia Maissen, direttrice del Dipartimento infrastrutture, energia e mobilità, citata nella nota.

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Non appare però scontato che da parte italiana si pagherà la fattura. “Non esiste alcun impegno scritto nei confronti del cantone dei Grigioni”, aveva affermato in aprile la stessa Maissen, rispondendo in parlamento a un’interrogazione del deputato UDC Reto Rauch. La controparte italiana avrebbe semplicemente prospettato un contributo di circa 600’000 euro, cioè grosso modo 550’000 franchi.

Durante i Giochi olimpici, che si sono svolti dal 6 al 22 febbraio, quasi 41’000 persone hanno utilizzato i trasporti pubblici tra Zernez/Müstair e Livigno. L’appello a rinunciare all’auto ha avuto l’effetto auspicato: grazie al piano dei trasporti, i disagi alla circolazione temuti in precedenza nella regione non si sono verificati, constata il governo. Il forte utilizzo dei trasporti pubblici, unito al numero nettamente inferiore di visitatori, ha portato a un minor utilizzo dei posteggi Park+Ride. Di conseguenza anche le entrate sono risultate fortemente inferiori rispetto a quanto originariamente previsto.

Le esperienze maturate con il piano dei trasporti durante le olimpiadi serviranno altre future grandi manifestazioni nel cantone dei Grigioni. Nel rapporto conclusivo, redatto da responsabili della Polizia cantonale, dell’Ufficio dell’energia e dei trasporti nonché dell’Ufficio tecnico, si legge che la stretta collaborazione tra le diverse organizzazioni in Svizzera e in Italia è stata di importanza decisiva per il successo del piano dei trasporti.

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