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Dei ‘Like’ su Facebook possono costare caro

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Il tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato lunedì un uomo ritenuto colpevole di diffamazione nei confronti di un controverso animalista. Oltre ad aver utilizzato appellativi infamanti, ha messo dei “mi piace” a commenti ingiuriosi. È la prima volta che la giustizia svizzera si pronuncia su un caso simile.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 maggio 2017 - 08:28
tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 29.5.2017)

L’imputato, un 45enne, è stato condannato a una pena pecuniaria di 4'000 franchi (40 aliquote giornaliereLink esterno di 100 franchi). Contro la decisione è ancora possibile un ricorso al Tribunale cantonale.

Stando all’atto d’accusa, oltre ad avere usato appellativi come "antisemita", "razzista" e "fascista" contro Erwin Kessler e contro la sua Associazione contro le fabbriche d'animali (Vgt), il 45enne ha commentato con dei "like" e ha inserito diversi rimandi verso contributi di altre persone con commenti analoghi.

Tutte queste affermazioni sono evidentemente lesive dell'onore. Poco importa - scrive il giudice unico - se l'imputato abbia messo i "mi piace" a commenti fatti da altre persone. Con le sue condivisioni, l'uomo ha reso accessibile a un gran numero di persone giudizi penalmente perseguibili.

L'imputato non è peraltro riuscito a fornire le prove o motivi fondati per sostenere che le sue affermazioni non fossero lesive della personalità, si legge ancora nella sentenza.

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