forze dell'ordine Sconfinamenti di doganieri svizzeri, Vienna irritata

Guardie di confine
© Keystone / Peter Klaunzer


Sta creando più di un imbarazzo la singolare iniziativa delle guardie svizzere ideata per contrastare il traffico di canapa dall'Austria.

Funzionari in borghese, secondo quanto ha confermato l'Amministrazione federale delle dogane dopo un articolo del Blick sull'argomento, si sono recati a più riprese - il 10 febbraio e il 14 aprile del 2018 e il 9 e 22 marzo di quest'anno - nel Voralberg, in Austria, allo scopo di individuare acquirenti svizzeri di semi di canapa e talee, prodotti venduti liberamente nel paese confinante.


Le persone segnalate a causa di questa inchiesta denominata Knobli (aglio), svolta all'insaputa delle autorità austriache, sono state poi fermate ai valichi doganali e indagate per importazione illegale di sostanze stupefacenti.

Su questa vicenda sono in corso accertamenti in Austria, dove è emersa una certa irritazione per gli sconfinamenti dei doganieri rossocrociati, per verificare la compatibilità delle indagini delle guardie di confine elvetiche con l'accordo di collaborazione tra le forze dell'ordine di Svizzera, Austria e Liechtenstein.

Intanto però ha destato curiosità il fatto che, secondo quanto ha rivelato sempre il Blick, l'operazione è stata interrotta dopo che un poliziotto svizzero, fermato alla dogana con dei semi di canapa, ha contestato l'operato delle guardie di confine.

In proposito l'Amministrazione federale delle dogane ha riconosciuto che sono sorti dubbi sulla legalità dell'inchiesta e ha fatto sapere che intende fare piena luce su questa vicenda, ascoltando i responsabili dell'operazione.

Parole chiave