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La situazione finanziaria delle FFS rimane tesa

il responsabile delle finanze di FFS Franz Steiger
Il responsabile delle finanze di FFS Franz Steiger. Keystone-SDA

Nonostante l’aumento dei passeggeri e dei treni puntuali, le FFS continuano a fare i conti con una situazione finanziaria delicata, aggravata dai costi di manutenzione e dalle difficoltà persistenti nel traffico merci.

La situazione finanziaria delle Ferrovie federali svizzere (FFS) rimane tesa: nel primo semestre i costi di manutenzione e il calo dei ricavi nel traffico merci hanno gravato sull’utile, che si è attestato a 48 milioni di franchi, contro i 51 milioni dell’anno scorso.

“Nel complesso il risultato è OK, ma non è abbastanza buono”, ha dichiarato il responsabile delle finanze di FFS Franz Steiger mercoledì in conferenza stampa a Berna. Il CFO ha ricordato in particolare il forte indebitamento del gruppo, che si attesta a 11,4 miliardi.

Positivo il capitolo viaggiatori, con 1,41 milioni di persone che hanno utilizzato giornalmente i treni delle FFS, dato pari a un aumento del 4,8% su base annua e al numero maggiore di sempre. Allo stesso tempo – si sottolinea – la soddisfazione della clientela è aumentata. Il 94,5% dei treni è arrivato in orario, con un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto ai primi sei mesi dell’anno scorso. Anche in questo caso l’azienda parla di record.

Il servizio del TG 12.30 della RSI del 27 agosto 2025:

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Nel primo semestre il traffico viaggiatori transfrontaliero ha fatto registrare un aumento, con circa 6 milioni di viaggiatori (+3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Le FFS – viene ricordato – ricevono supporto finanziario dalla Confederazione per progetti selezionati volti a sviluppare ulteriormente il traffico viaggiatori internazionale.

Il CEO delle FFS Vincent Ducrot ha in questo contesto messo l’accento sul nuovo collegamento notturno con la Svezia, che è in corso di pianificazione. Il treno dovrebbe circolare a partire dalla primavera 2026 tra Basilea FFS e Copenaghen/Malmö, con Malmö che costituisce un hub per ulteriori destinazioni in Scandinavia.

Più costi e un occhio alla sicurezza

A destare preoccupazione sono però le aggressioni nelle aree ferroviarie. Proprio in questo contesto le FFS stanno impartendo una formazione specifica. Nel complesso la sicurezza sul lavoro è comunque migliorata. Come detto, ad aver spinto i risultati verso il basso sono stati anche i costi di manutenzione. La crescita della domanda, sottolinea l’azienda, richiede infatti un potenziamento dell’offerta che soddisfi le esigenze della clientela e sia economicamente vantaggioso. Il mantenimento dell’infrastruttura ha priorità assoluta ed è necessario portare avanti opere di ammodernamento e digitalizzazione.

Se positivo è poi il risultato del ramo Immobili, il traffico merci continua a “destare preoccupazione” e solo un riassetto può permettere al settore di sopravvivere. Lo scorso anno FFS Cargo ha registrato un deficit di circa 76 milioni di franchi, quando la Confederazione – in veste di proprietaria delle FFS – chiede di coprire i costi.

Come già reso noto, la riforma del traffico combinato comporta il taglio di 65 posti di lavoro, circa 40 dei quali in Ticino. A questi collaboratori sarà però offerta una soluzione in Ticino, nel rispetto del contratto collettivo di lavoro (CCL).

Se queste misure permetteranno di tornare nelle cifre nere già dall’anno prossimo, non è chiaro. “Dipenderà molto dai mercati, soggetti a fluttuazioni”, ha detto Ducrot. Anche i dazi statunitensi potrebbero avere un impatto sul settore del trasporto merci.

Leasing invece dell’acquisto

A causa della difficile situazione finanziaria, l’azienda ha fatto sapere che prevede contratti di leasing per un massimo di 40 treni ad alta velocità. “L’acquisto non è ancora del tutto escluso”, ha affermato la portavoce dell’ex regia federale Fabienne Thommen durante il programma HeuteMorgen della Radiotelevisione della Svizzera tedesca SRF.

L’idea è di stipulare diversi contratti: uno con il produttore dei treni e uno con il locatore. Le FFS intendono concordare con il primo le caratteristiche precise dei convogli. L’azienda pubblica stipulerà poi un leasing con il concedente.

Il leasing (letteralmente, noleggio) è un contratto d’affitto con cui una parte (il concedente o locatore) lascia in godimento all’altra parte (l’utilizzatore o locatario, in questo caso le FFS) un bene dietro corrispettivo e per un determinato periodo di tempo, alla scadenza del quale la parte che ha in godimento il bene può restituirlo o divenirne proprietaria pagando la differenza tra quanto già versato e il valore del bene.

Già a marzo, l’ex regia federale aveva comunicato che il leasing di treni ad alta velocità era un’opzione presa in considerazione. Si parlava di una locazione operativa della durata di 15 anni.

I treni ad alta velocità multifunzione previsti dalle FFS in primavera potrebbero entrare in servizio nel corso degli anni 2030. Sono destinati ai collegamenti internazionali, ad esempio verso l’Italia e la Francia. Sono possibili anche destinazioni come Barcellona o Londra.

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