Fattura per le Olimpiadi, se Milano non paga i Grigioni pronti a bloccare i ristorni
Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha garantito per iscritto la partecipazione ai costi che il Canton Grigioni ha sostenuto durante le recenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Coira attende il saldo e si riserva di compensare trattenendo i pagamenti dovuti all’Italia.
La Regione Lombardia ha garantito per iscritto la partecipazione ai costi del piano dei trasporti dei Grigioni per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Lo ha reso noto venerdì il Governo di Coira alla scadenza del termine che aveva fissato per la ricezione di una risposta da parte delle autorità italiane che nelle scorse settimane non erano più tornate sulla questione.
Il Governo grigionese aveva stimato costi per circa 5,5 milioni di franchi. Le spese effettive sono risultate nettamente inferiori e, di conseguenza, Coira aveva chiesto una partecipazione italiana di 2,6 milioni.
Altri sviluppi
I Grigioni mandano la fattura all’Italia per il traffico delle Olimpiadi
La Lombardia aveva prospettato una partecipazione finanziaria in fase preliminare. Nonostante i ripetuti contatti, non si è concretizzata.
Lo scorso febbraio il Canton Grigioni aveva allestito 2’210 parcheggi a Landquart, Zernez e Müstair per far fronte al traffico olimpico proveniente dalla Svizzera e dai paesi limitrofi. I visitatori venivano poi trasportati con dei bus navetta verso Livigno. In questo modo il Canton Grigioni intendeva far fronte a possibili code e congestioni durante la stagione invernale. Originariamente il piano costava 5,5 milioni di franchi. Ma dato che l’85% dei visitatori si è recato alle gare con i mezzi pubblici, le spese totali ammontano a 3,5 milioni di franchi.
L’intervento di Ignazio Cassis e Roberto Balzaretti
Dopo intensi colloqui e grazie al sostegno del consigliere federale Ignazio Cassis e dell’Ambasciatore svizzero a Roma Roberto Balzaretti, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha garantito per iscritto la partecipazione ai costi.
Ora si attende il versamento altrimenti ci sarà compensazione
La Regione è ora invitata a saldare l’importo scoperto. Se non ci sarà versamento, il Governo grigionese si riserva di compensare tramite trattenuta di pagamenti dovuti all’Italia. Quali? Si ipotizza i ristorni dell’imposta alla fonte pagata dai frontalieri.
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