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Batteri resistenti negli ospedali svizzeri

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Questo contenuto è stato pubblicato il 08 settembre 2018 - 18:59
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG dell'8.9.2018)

Preoccupa in Svizzera la diffusione crescente di germi multiresistenti alle terapie in molti ospedali, in particolare a Berna e in Vallese.

Dall'inizio dell'anno, in particolare all'Inselspital di Berna, i sanitari stanno combattendo contro gli enterococchi resistenti alla vancomicina e ad altri antibiotici (Enterococco vancomicina-resistente o VRE).

L'enterococco è identico alla famiglia di batteri che ha provocato infezioni nei nosocomi australiani e neozelandesi negli ultimi sei anni, ha precisato l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) in una lettera inviata ai medici cantonali, e si suppone che da quelle regioni sia stato veicolato in Svizzera.

Sono oltre 150 i pazienti cui è stato finora diagnosticato il VRE nella Confederazione e nel 90% dei casi si trattava di soggetti positivi asintomatici. Coloro che hanno manifestato la malattia, che può avere conseguenze gravi per i pazienti immunodepressi, sono stati trattati con l'antibiotico daptomicina.

Swissnoso, il centro nazionale di prevenzione delle malattie nosocomiali, e l'Ufficio federale della sanità pubblica stanno lavorando a una strategia coordinata contro l'infezione che si sta estendendo in tutto il paese.

Alcune misure specifiche, in particolare in materia di igiene per il personale sanitario, sono già state adottate. I soggetti che hanno contratto l'infezione sono posti in isolamento e le persone che sono state esposte al batterio devono essere sottoposte a test prima del loro trasferimento in altre strutture ospedaliere.

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