Ecco le candidature per la successione di Guy Parmelin
Otto candidati, tra cui una sola donna e un ticinese, sono stati proposti dalle sezioni cantonali dell'UDC per la successione di Guy Parmelin in Consiglio federale.
Venerdì a mezzogiorno, le sezioni cantonali dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) hanno proposto otto candidature per la successione del vodese Guy Parmelin in Consiglio federale. Céline Amaudruz è l’unica donna in lizza e Pierre Alain Schnegg il secondo romando. Sono interessati anche cinque svizzero-tedeschi e un ticinese.
L’UDC annuncerà il ticket ufficiale il 20 novembre. L’elezione da parte dell’Assemblea federale è prevista per il 9 dicembre. L’UDC non ha mai avuto una donna in Consiglio federale. Eveline Widmer-Schlumpf, allora membro del partito, era stata eletta senza essere ufficialmente candidata alla carica e aveva in seguito dovuto cambiare partito.
Le candidature annunciate
CÉLINE AMAUDRUZ – vicepresidente dell’UDC Svizzera, la ginevrina Céline Amaudruz è stata la prima ad annunciare la propria candidatura. La 47enne, che siede in Consiglio nazionale dal 2011, si dice “pronta ad assumersi questa responsabilità al servizio del Paese”. Tuttavia, i suoi voti in controtendenza rispetto al partito, ad esempio sui diritti delle donne, hanno irritato i suoi colleghi di partito.
PIERRE ALAIN SCHNEGG – anche il consigliere di Stato bernese Pierre Alain Schnegg, che compirà 64 anni a dicembre, vuole difendere il seggio romando. Può vantare una lunga esperienza nell’Esecutivo del suo Cantone come rappresentante del Giura bernese. Dal 2016, Schnegg è a capo della Direzione della sanità, degli affari sociali e dell’integrazione del Canton Berna.
MICHAEL GRABER – il consigliere nazionale alto-vallesano Michael Graber, 45 anni, si propone come un “valore sicuro in questi tempi incerti”. In carica al Consiglio nazionale dal 2019, l’avvocato e notaio di Briga accederebbe al Consiglio federale meno di due anni dopo la partenza di Viola Amherd, anche lei originaria di Briga-Glis.
FRANZ RUPPEN – il consigliere di Stato vallesano Franz Ruppen, 55 anni, ritiene di poter vantare un “percorso classico” in politica. L’alto-vallesano conosce bene il funzionamento del Parlamento a Berna per averne fatto parte come consigliere nazionale dal 2015 al 2021. È consigliere di Stato vallesano dal 2021.
THOMAS AESCHI – il capogruppo parlamentare UDC, Thomas Aeschi, 47 anni, lanciato venerdì dal suo partito, è considerato un sostenitore della linea dura dell’UDC. Il consigliere nazionale zughese era già stato candidato al Consiglio federale nel 2015, per la successione di Eveline Widmer-Schlumpf, ma era stato battuto da Guy Parmelin.
MARCO CHIESA – il consigliere agli Stati Marco Chiesa, 52 anni, si dice pronto a servire il Paese. Il ticinese ha presieduto l’UDC Svizzera dal 2020 al 2024. Prima di sedere alla Camera dei Cantoni, è stato consigliere nazionale dal 2015 al 2019. Dirige inoltre il dicastero delle finanze del Municipio di Lugano.
Altri sviluppi
Anche Marco Chiesa punta alla successione di Guy Parmelin
RÉMY WYSSMANN – il consigliere nazionale solettese Rémy Wyssmann, 59 anni, aspira al Consiglio federale per “ristabilire la fiducia” nel Governo. Eletto al Consiglio nazionale nel 2023, ha fatto parte del Parlamento cantonale dal 2017 al 2023. Presidente dell’UDC di Soletta, si presenta come avvocato specializzato in diritto della responsabilità civile.
JEAN-PIERRE GALLATI – il direttore della sanità argoviese Jean-Pierre Gallati, 60 anni, ha rivelato la sua candidatura allo scadere del termine, venerdì a mezzogiorno. Nel 2019 era stato eletto sia al Consiglio nazionale sia al Governo cantonale argoviese. Dopo alcuni mesi a Berna, ha assunto le sue funzioni in Argovia. Durante la pandemia di Covid-19 si è attirato le ire di alcuni membri del suo partito.
Chi ha rinunciato
ESTHER FRIEDLI – la consigliera agli Stati sangallese Esther Friedli desidera concentrarsi sul suo lavoro al Consiglio degli Stati e ricandidarsi l’anno prossimo. Aveva già rinunciato a una candidatura dopo il ritiro di Ueli Maurer nel 2022.
NATALIE RICKLI – l’ex consigliera nazionale Natalie Rickli vuole concentrarsi sul suo Canton Zurigo. In qualità di direttrice della sanità pubblica, al momento dell’elezione al Consiglio federale si troverà in piena campagna elettorale per difendere il suo seggio di consigliera di Stato.
MAGDALENA MARTULLO-BLOCHER – figura di spicco dell’UDC, neppure la consigliera nazionale grigionese Magdalena Martullo-Blocher si candida. “Sono un’imprenditrice e questo non è compatibile” con il mio impiego alla guida dell’azienda EMS-Chemie, ha dichiarato alla Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF.
MARCEL DETTLING – anche il presidente dell’UDC Svizzera Marcel Dettling, per il momento, non nutre ambizioni governative. “La mia missione è dirigere il partito”, ha spiegato il consigliere nazionale svittese.
PIERRE-ANDRÉ PAGE – anche il consigliere nazionale friburghese Pierre-André Page rinuncia al seggio di consigliere federale. Eletto al Consiglio nazionale nel 2015, quest’anno presiede la Camera del popolo.
NICOLAS KOLLY – il friburghese Nicolas Kolly (40 anni), eletto al Consiglio nazionale nel 2023, non ha voluto moltiplicare le candidature romande. Membro del comitato direttivo del gruppo UDC, si occupa principalmente di dossier legati all’agricoltura e alle relazioni con l’Unione Europea. Vorrebbe candidarsi per un seggio al Consiglio degli Stati nel 2027.
YVAN PAHUD – Yvan Pahud ha annunciato di rinunciare alla candidatura. Il consigliere nazionale vodese ritiene che non sia il momento giusto. Inoltre, non vuole mettere in ombra la candidatura di Céline Amaudruz.
SYLVAIN FREYMOND – neanche il consigliere nazionale Sylvain Freymond, presidente dell’UDC vodese, intende presentarsi. Vuole concentrarsi sulle elezioni cantonali del prossimo febbraio.
THOMAS MATTER – il consigliere nazionale zurighese Thomas Matter si è ritirato dalla corsa. Considerato un peso massimo del suo partito in Parlamento, il suo nome era già stato evocato durante la successione di Ueli Maurer. L’imprenditore siede in Consiglio nazionale dal 2014.
FRANZ GRÜTER – Franz Grüter, consigliere nazionale lucernese dal 2015, ha rinunciato alla candidatura, nonostante l’UDC del suo Cantone lo avesse incoraggiato a presentarsi. Ha addotto ragioni personali, precisando che la sua età, 63 anni, non ha giocato alcun ruolo in questa decisione.
PASCAL SCHMID – il consigliere nazionale turgoviese ha ritenuto che non fosse il momento giusto per candidarsi al Consiglio federale. Il responsabile per le questioni d’asilo dell’UDC, spesso considerato dai media il “favorito” di Christoph Blocher, vuole concentrarsi sulla sua candidatura al Consiglio degli Stati e privilegiare la sua carriera di avvocato.
CHRISTIAN IMARK – il consigliere nazionale solettese (classe 1982) ha declinato l’offerta, motivandola con la sua situazione familiare, essendo padre di due bambini piccoli. Imark siede in Consiglio nazionale da novembre 2015.
ANDRE RÜEGSEGGER – sollecitato dall’UDC di Svitto, il consigliere di Stato André Rüegsegger ha fatto sapere di rinunciare. La funzione di consigliere federale non ha mai fatto parte dei suoi obiettivi personali, ha comunicato. “Il mio posto resta nel Canton Svitto, dove desidero portare avanti i progetti in corso.”
MONIKA RÜEGGER – il nome della consigliera nazionale di Obvaldo, Monika Rüegger, era stato menzionato per la successione del consigliere federale Ueli Maurer, ma lei aveva già rifiutato. Eletta nel 2019 al Nazionale, è diventata la prima donna del Canton Obvaldo a sedere in Parlamento federale.
Il servizio del TG 12.30 della RSI del 23 ottobre 2026:
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