Dio ai tempi del virus Una Pasqua in cui la fede la si vive online

Quest'anno la Pasqua sarà completamente diversa dal solito: svuotate dei fedeli, le celebrazioni si potranno vivere solo online.

papa sul balcone davanti a un piazza san pietro deserta

Il Papa durante l'Angelus il 29 marzo scorso.

Keystone / Vatican Media Handout

"In 2'000 anni di cristianesimo è la prima volta che celebriamo la Pasqua in maniera così ridotta e questo, credetemi, è una grande sofferenza per tutti voi, ma anche per noi sacerdoti e vescovi, vostri pastori": sono le parole del presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), il cardinale Gualtiero Bassetti.

Le immagini quasi surreali di Papa Francesco che celebra la messa della Domenica delle Palme nell'immensa Basilica vaticana praticamente vuota o alla preghiera dell'Angelus davanti a una piazza San Pietro deserta sono destinate a ripetersi, poiché le chiese a Pasqua rimarranno chiuse.

"Vivete la Settimana Santa pregando in famiglia", ha esortato il Pontefice, ricordando che per seguire le celebrazioni oggi si può fare capo alla tecnologia.

La maggior parte delle diocesi si è così attrezzata per fare pervenire ai fedeli il messaggio pasquale attraverso dirette streaming, canali sociali e altro.

Il servizio del corrispondente della RSI a Roma Lorenzo Buccella:


Il settimanale evangelico della RSI Segni dei Tempi si è invece occupato del tema di come parlare di Dio ai tempi del coronavirus. In Val Bregaglia, la pastora Simona Rauch comunica coi fedeli della sua parrocchia consegnando i testi delle prediche domenicali a domicilio. A Zurigo, invece, non potendo salire sul pulpito del Grossmünster, l'antico duomo chiuso a causa della pandemia, il pastore Christoph Sigrist ha deciso di salire ancora più in alto, predicando dalle torri della cattedrale.

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