La televisione svizzera per l’Italia

Apertura del dossier Mengele una vittoria per la memoria

File
Comitato Auschwitz applaude apertura dossier Mengele Keystone-SDA

La soddisfazione del Comitato internazionale di Auschwitz per l'apertura del dossier svizzero su Josef Mengele è mitigata dalla preoccupazione per la crescente fascinazione estremista verso i criminali nazisti.

Il Comitato internazionale di Auschwitz ha accolto con soddisfazione l’annuncio di lunedì relativo all’apertura del dossier del criminale nazista Josef Mengele presso l’Archivio federale svizzero (AFS).

Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) ha riconsiderato la propria decisione dopo aver finora respinto le domande di consultazione.

Per i sopravvissuti di Auschwitz, Josef Mengele rimane, anche dopo diversi decenni, un nome che fa rabbrividire, scrive Christoph Heubner, vicepresidente esecutivo del comitato, in un comunicato.

È una realtà amara che questi documenti vengano resi pubblici in un’epoca in cui i criminali nazisti sono presentati come “eroi di guerra” sui social media, aggiunge. Il nome di Mengele, associato all’ideologia di odio e antisemitismo, sta acquisendo “un fascino bizzarro” per gli estremisti di destra in molti Paesi, si rammarica ancora Heubner.

Il SIC ha annunciato ieri di aver modificato la propria posizione in merito all’accesso al fascicolo Mengele. A seguito di un ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF), la situazione giuridica è stata rivalutata e ciò sarà in futuro possibile. Dato che il dossier contiene informazioni meritevoli di protezione, vi saranno comunque delle condizioni.

Altri sviluppi

Finora il SIC aveva respinto le richieste di consultazione, citando un periodo di protezione di 80 anni. Secondo quanto riportato dai media, lo storico Gérard Wettstein ha contestato tale decisione. Questi intende accertare se Mengele si trovasse a Kloten (ZH) nel 1961 e se le autorità svizzere abbiano lasciato scappare questo criminale di guerra ricercato a livello internazionale.

Nella sua nota, il Comitato internazionale di Auschwitz ringrazia Wettstein. Tale organo, con sede a Berlino, riunisce i sopravvissuti del campo di concentramento e le loro organizzazioni provenienti da 19 Paesi. Solo in questo lager vennero assassinate oltre un milione di persone, per la maggior parte ebrei.

Nato nel 1911, Mengele è stato capo dei medici ad Auschwitz, conducendo esperimenti disumani, e spesso mortali, sui prigionieri. Considerato uno dei più efferati criminali nazisti, e soprannominato “Angelo della morte”, dopo la guerra riuscì a sfuggire al processo di Norimberga. Assumendo una falsa identità, si imbarcò per l’Argentina e riuscì a far perdere le sue tracce fino alla morte, avvenuta in Brasile nel 1979 per annegamento e scoperta solo nel 1985, grazie a un test del DNA.

Articoli più popolari

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR