Cocaina tra i chicchi di caffé, condannati tre albanesi
Per aver tentato di recuperare 500 kg di cocaina da un container, poi scoperti per caso in una fabbrica Nespresso, tre uomini albanesi sono stati condannati a quindici anni di reclusione e all'espulsione dalla Svizzera.
Il Tribunale penale cantonale di Basilea Campagna ha condannato giovedì tre albanesi a una pena di 15 anni e all’espulsione dal territorio di pari durata per aver violazione qualificata alla legge federale sugli stupefacenti.
Nella primavera del 2022 i tre condannati – un 31enne, un 32enne e un 34enne – avevano cercato di recuperare 500 kg di cocaina (con una purezza compresa tra il 97 e il 100% per un valore di mercato ipotizzato fino a 60 milioni di franchi) da un container che trasportava anche caffè proveniente dal Brasile e sbarcato in Europa ad Anversa (Belgio) presso l’area di trasbordo intermodale della società di trasporti Swissterminal a Frenkendorf (Basilea Campagna), con l’intenzione di rivenderla all’estero.
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Il carico era però giunto alla destinazione prevista, presso la fabbrica della Nespresso di Romont (canton Friborgo), dove dipendenti dell’azienda avevano trovato la sostanza illecita.
Con questa sentenza il tribunale si avvicina alle richieste del procuratore che aveva chiesto rispettivamente di 15 anni, di 17 anni e due mesi e di 19 anni e quattro mesi. I tre hanno già scontato tra i due e i tre anni di detenzione preventiva e di sicurezza.
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