Crans-Montana, il Nazionale dice “sì” a contributo solidarietà
Il Consiglio nazionale ha approvato un contributo di solidarietà per le vittime dell'incendio di Crans-Montana, ma il progetto di legge urgente dovrà tornare agli Stati per risolvere le divergenze emerse durante il dibattito.
La Confederazione deve versare un contributo di solidarietà una tantum di 50’000 franchi a tutti i feriti e ai familiari delle persone decedute nell’incendio di Crans-Montana. È quanto prevede un progetto di legge urgente approvato lunedì dal Consiglio nazionale. Gli Stati, a cui torna il dossier per appianare le divergenze, avevano fatto altrettanto la settimana scorsa.
Nel rogo di Capodanno divampato al “Constellation” sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Complessivamente, il Governo chiede poco più di 35 milioni di franchi: 7,8 milioni quale contributo di solidarietà alle 156 famiglie colpite, 20 milioni per finanziare e organizzare una tavola rotonda con le persone interessate per concordare accordi amichevoli e 8,5 milioni di sostegno ai Cantoni per il finanziamento dell’aiuto alle vittime.
Il dibattito è stato molto sentito e diversi oratori hanno preso la parola per esprimere compassione. Quello che è successo a Crans-Montana è una tragedia di natura straordinaria, che richiede quindi misure straordinarie, ha rilevato il ministro della giustizia Beat Jans.
Almeno una notte in ospedale
Il Consiglio federale prevede che il contributo di solidarietà sia versato ai beneficiari dell’aiuto finanziario d’urgenza del Canton Vallese, ovvero a tutte le persone decedute e a tutte le vittime ricoverate in ospedale. A differenza degli Stati, il Consiglio nazionale ha ampliato la cerchia degli aventi diritto in modo da accettare in particolare le persone che hanno dovuto trascorrere almeno una notte in ospedale, con 127 voti contro 64 e 1 astenuto.
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Per quanto riguarda l’organizzazione della tavola rotonda, come la Camera dei Cantoni, anche quella del popolo la sostiene in linea di principio. Tuttavia, non ha approvato i 20 milioni corrispondenti. Questo aspetto dovrà essere esaminato al di fuori della legge urgente, attraverso la procedura ordinaria. Un progetto dovrà essere elaborato nel prossimo trimestre.
Diritto di regresso
Sono inoltre state espresse alcune riserve, viste le preoccupazioni giunte da più parti riguardo a questo intervento inusuale da parte della Confederazione, che può apparire ingiusto nei confronti delle vittime di altre tragedie e pone questioni di principio sotto il profilo dell’uguaglianza giuridica. Per questo, è previsto un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all’occorrenza di rifarsi su di essi.
Il contributo di solidarietà “non costituisce un’assunzione di responsabilità da parte della Confederazione – che ovviamente non ne ha – e nemmeno dev’essere un versamento a fondo perso”, ha sottolineato il consigliere nazionale Simone Gianini (PLR/TI).
Nessuna chance per non entrata in materia
L’UDC e una parte del PLR hanno comunque combattuto il progetto, invocando in particolare proprio una disparità di trattamento rispetto alle vittime di altre catastrofi. In particolare, una minoranza democentrista non voleva entrare nel merito sul progetto del Consiglio federale. A suo avviso, la responsabilità per le vittime dovrebbe essere assunta dal comune e dal Canton Vallese. La Confederazione potrebbe al massimo intervenire come mediatrice. “Il principio di sussidiarietà viene gravemente violato”, ha dichiarato in aula Manfred Bühler (UDC/BE).
La proposta di non entrare in materia non ha avuto tuttavia alcuna chance in aula, come è apparso chiaramente fin dall’inizio delle prese di posizione dei gruppi parlamentari. “Il gran numero di vittime giustifica un intervento della Confederazione”, ha dichiarato ad esempio Philipp Bregy (VS) a nome del gruppo del Centro. “Ci sono situazioni in cui la paura di creare un precedente non deve impedire di agire”.
Fino alla fine del 2040
La Camera del popolo, analogamente a quella dei Cantoni, ha quindi approvato fino a 7,8 milioni di franchi di aiuti immediati per le vittime della catastrofe dell’incendio e per i loro familiari. Con questa decisione, ha seguito in toto la propria Commissione degli affari giuridici
Il dossier, che ritorna agli Stati per l’eliminazione delle divergenze, deve essere concluso in questa sessione. La legge deve essere dichiarata urgente. Il Governo l’aveva limitata alla fine del 2029. Dopo la Camera dei Cantoni, anche quella del popolo ha prorogato il termine fino alla fine del 2040.
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