Calcio e giustizia Football Leaks, il procuratore della Confederazione si difende

Chiamato in causa per due incontri con il patron della Fifa Gianni Infantino, Michael Lauber ha dichiarato mercoledì che tutto è stato regolare.


Le rivelazioni contenute nei cosiddetti Football LeaksLink esterno, i documenti su cui indaga il consorzio giornalistico EICLink esterno e che fanno luce sulle relazioni tra il mondo del calcio e le sue istituzioni con vari altri attori, in particolare della finanza, stanno mettendo sotto pressione il procuratore pubblico della Confederazione Michael Lauber.

Stando a questi 'file', il procuratore dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold avrebbe intercesso a diverse riprese in favore del patron della Fifa Gianni Infantino (suo amico d'infanzia), affinché quest'ultimo potesse incontrare Michael Lauber.

Gli incontri – due nel 2016, subito dopo l'elezione di Infantino – sono però agli occhi di alcuni piuttosto problematici. Il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ha aperto 25 procedure legate alla Fifa, dopo gli spettacolari arresti avvenuti nel 2015 a Zurigo. Che il procuratore capo incontri in maniera così informale Infantino solleva dubbi sul rispetto del segreto d'ufficio.

Dubbi che mercoledì Lauber ha cercato di fugare, sottolineando che "queste riunioni avevano l'obiettivo di chiarire le questioni procedurali e organizzative; dunque non c’era nessun obbligo di formalizzarle".

Secondo il procuratore, questi incontri permettono di avere uno scambio tra le persone implicate nella procedura e svolgono un ruolo di coordinazione importante. Non vi è quindi nessuna ragione di cambiare questo modo di procedere: "Continuerò così", ha affermato.

Un altro procuratore si è dimesso

La vicenda ha già fatto una 'vittima' in seno all'Mpc: Michael Thormann, il procuratore responsabile delle inchieste sui reati economici (e che indagava sulla Fifa), si è dimesso pochi giorni fa.

Contro di lui, era stata aperta un'inchiesta penale per diversi presunti reati: violazione del segreto d'ufficio, favoreggiamento e accettazione di vantaggi. L'indagine è stata archiviata il 16 novembre, dopo che i sospetti erano venuti a cadere. Thormann ha poi deciso insieme a Michael Lauber di porre fine al rapporto di lavoro in seno all'Mpc.

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