Attività fisica Gli svizzeri sono sempre più sportivi

Persone si allenano in riva al lago

Solo il 16% degli elvetici si dice "non sportivo".

Keystone / Jean-christophe Bott

Sempre più persone in Svizzera si tengono assiduamente in allenamento, soprattutto le donne e le persone "anziane". Lo rileva uno studio il quale evidenzia come per la prima volta il tasso di coloro che non praticano alcuna attività fisica sia nettamente diminuito passando dal 26% al 16% in sei anni. Inoltre, il Ticino e la regione francofona hanno recuperato terreno rispetto agli svizzerotedeschi.

Circa l'80% degli adulti residenti in Svizzera soddisfa le più recenti raccomandazioni in materia di attività fisica, secondo lo studio "Sport Suisse 2020Link esterno" condotto dall'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e illustrato oggi a Berna in presenza della consigliera federale Viola Amherd. La quota di sportivi molto attivi che si allenano più volte alla settimana non è mai stata così elevata (51%). Nel 2000 era del 36%, nel 2008 del 40% e nel 2014 del 44%.

L'aumento dell'esercizio fisico negli ultimi sei anni può essere attribuito principalmente alle donne e alle persone nella seconda metà della vita. Le donne attualmente hanno raggiunto gli uomini e sono particolarmente attive a partire dai 45 anni. Un sensibile incremento è stato notato anche nella terza età: la percentuale di persone molto attive è praticamente la stessa tra i 65-74enni (58%) e tra i 15-24enni (59%). Sei anni fa era rispettivamente per i 65-74enni del 42% e per i 15-24enni del 57%.

Da non sportivo a sportivo "occasionale"

Per la prima volta dagli anni Settanta, la percentuale di coloro che non praticano attività fisica è fortemente diminuita: solo il 16% si dice non sportivo, contro più di un quarto nei tre precedenti studi che risalgono fino al 2000, secondo il sondaggio condotto presso 12'000 persone.

Mentre gli sportivi occasionali sembravano in via di estinzione al volgere del millennio, il loro numero è raddoppiato negli ultimi anni. È possibile, tuttavia, che coloro che un tempo si definivano non sportivi si considerino oggi piuttosto degli sportivi occasionali.


Camminate, bicicletta, nuoto

Come sempre, gli svizzeri di lingua tedesca sono campioni in ogni categoria. Tuttavia, il Ticino e la Svizzera romanda hanno recuperato terreno: i ticinesi e i romandi che praticano attualmente sport più volte alla settimana sono ormai il 48% contro rispettivamente il 35% e il 39% del 2014. Per gli svizzerotedeschi la percentuale è del 52% contro il 46% di sei anni fa.

Il caratteristico "quintetto elvetico", con discipline sportive cosiddette "lifetime" quali camminate, ciclismo, nuoto, sci e jogging, è piuttosto in alto nella classifica degli sport preferiti in Svizzera. Soprattutto le camminate dal 2014 hanno segnato ancora una volta una crescita marcata, risultando una delle attività più praticate per entrambi i sessi e in ogni fascia di età.

Anche allenamento della forza, yoga e danza hanno notevolmente aumentato la propria popolarità negli ultimi sei anni. In progressione anche l'attività polisportiva della popolazione svizzera. In media uno sportivo pratica 4,5 discipline.

Membri di club

Quasi un quarto (22%) della popolazione è membro attivo in una società sportiva: si tratta in particolare di uomini e giovani di età inferiore ai 25 anni, che partecipano spesso a gare. Un membro attivo su due si impegna a livello volontario nello sport. Circa un quinto della popolazione svizzera è iscritto a un centro di fitness.

L'anno scorso il 9% della popolazione si è ferita praticando sport. In un terzo delle lesioni si tratta di infortuni di una certa gravità, con incapacità lavorativa superiore a tre giorni. Le donne si infortunano un po' meno spesso degli uomini, ma per loro le lesioni sono tendenzialmente un po' più gravi.

In media la popolazione svizzera spende per lo sport circa 2000 franchi all'anno. La maggioranza della popolazione è soddisfatta del modo in cui lo sport viene promosso in Svizzera. Oltre un terzo delle persone ritiene che le misure di incoraggiamento potrebbero essere rafforzate in favore dei giovani e dei bambini, delle persone portatrici di handicap, di gruppi svantaggiati e delle giovani leve.
 

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