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Anche i trasporti tra le inquietudini degli svizzeri

Il tema è rilevato per la prima volta dal barometro di Credit Suisse; le prime preoccupazioni restano disoccupazione, stranieri, pensioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2016 - 14:04

Disoccupazione, stranieri e pensioni sono ancora le maggiori preoccupazioni dei cittadini svizzeri. Lo rileva l'annuale barometro di Credit Suisse che quest'anno, per la prima volta, registra anche la questione dei trasporti.

Il 15% degli intervistati la menziona tra le prime 10 inquietudini, sulla scia delle votazioni del 2016 sul raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo e sull'iniziativa denominata "Vacca da mungereLink esterno", ma anche e soprattutto per il traffico sempre più congestionato negli agglomerati e il costo elevato dei trasporti pubblici, da tempo un problema delle città.

Le più grandi preoccupazioni rimangono però quelle degli scorsi anni, anche se un po' meno marcate. Prima fra tutte la disoccupazione, in cima alla lista da un decennio. Ma se nel 2010 il lavoro preoccupava 3 svizzeri su 4, quest'anno è citato solo -si fa per dire- dal 45% degli intervistati.

Invariato rispetto agli ultimi 3 anni anche il resto del podio: al secondo posto delle inquietudini elvetiche ci sono gli stranieri e la loro integrazione così come la libera circolazione delle persone; al terzo la previdenza vecchiaia. Tutti temi, non a caso, discussi attualmente in parlamento.

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